Cultura e Spettacoli

Su Sky "Il complotto contro l'America", la serie che riscrive la Storia

Tratta dal romanzo di Philip Roth, va in scena un'ucronia inquietante e credibile: la svolta filonazista dell'America degli anni 40. Nel cast Winona Ryder e John Turturro

Su Sky "Il complotto contro l'America", la serie che riscrive la Storia

Debutterà stasera su Sky Atlantic "Il complotto contro l'America", miniserie tratta dall'omonimo romanzo fantapolitico del 2004 di Philip Roth.

Cosa sarebbe accaduto se nel 1940 fosse diventato presidente degli Stati Uniti un uomo con simpatie per Hitler? E' questa la domanda da cui si sviluppano sei puntate in cui si riscrive la storia d'America dal punto di vista dei Levin, una famiglia ebrea di Newark, New Jersey.

L'Europa è in piena Seconda Guerra Mondiale, mentre oltreoceano gli USA, che hanno optato per la neutralità, sono in pieno dibattito: i cittadini che alle presidenziali appoggiano Roosevelt pensano che il nazismo sia una minaccia da soffocare prima che si diffonda a livello planetario, mentre i sostenitori di Lindbergh, leggenda dell'aviazione, ne sposano il rifiuto di inviare i propri giovani a morire in una guerra lontana. La vittoria di quest'ultimo legittimerebbe in qualche modo posizioni razziste e antisemite, lo hanno ben capito Herman Levin (Morgan Spector) e sua moglie Bess (Zoe Kazan), atterriti dal crescente sentimento d'ostilità verso gli ebrei come loro. Più ingenua a riguardo è invece Evelyn (la rediviva Winona Ryder), sorella nubile di Bess: reduce da una storia clandestina, la donna, una sognatrice che vive ancora con la madre, inizia a vedersi con il rabbino Lionel Bengelsdorf (John Turturro), grande sostenitore di Lindbergh e della neutralità degli USA. Ma, da spettatori, sarà soprattutto attraverso gli occhi del piccolo Philip Levin, il figlio minore di Bess e Herman, che scopriremo un mondo in spietata metamorfosi.

Attori convincenti, messa in scena meticolosa e regia brillante rendono "Il complotto contro l'America" una serie molto promettente, almeno a giudicare dai primi due episodi, i soli concessi in anteprima alla stampa e dedicati alla caratterizzazione di personaggi complessi.

Durante la visione si resta colpiti dalla maestria artigianale della ricostruzione storica e scenografica e si viene a poco a poco agganciati dalla velata promessa di riferimenti all'attualità. Del resto "Il complotto contro l'America" è un "what if" che evoca paure come quella di sentirsi straniero nel proprio paese e stimola una riflessione su temi senza tempo come l'immigrazione e il concetto di democrazia. Lo spirito e l'atmosfera del tempo vengono declinati in un nuovo contesto, quello di un passato distonico le cui dinamiche, temporalmente lontane, in realtà descrivono incongruenze culturali odierne.

La fotografia austera ben si sposa con la critica nei confronti di razzismo, antisemitismo e uso propagandistico della religione, in quello che è non solo un viaggio nel pregiudizio e nell'ingiustizia, ma un ammonimento: scivolare dalla democrazia al totalitarismo è più semplice di quanto appaia.

La miniserie sarà disponibile su Sky Atlantic e NOW TV con una programmazione speciale. Dalle 21.15 di stasera, venerdì 24 Luglio, verranno trasmessi, uno dopo l’altro, tutti i sei episodi della serie. A partire dalla settimana prossima, ogni venerdì alle 21.15 su Sky Atlantic e NOW TV andranno in onda due episodi per volta.

Commenti