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Così Mandela morì durante la premiere del film

Mandela - La lunga strada verso la libertà racconta la biografia di Nelson Mandela, ma la premiere del film ha rischiato di saltare a causa di una terribile notizia

Così Mandela morì durante la premiere del film

Mandela - La lunga strada verso la libertà è il film che va in onda questa sera alle 20.59 su Iris. Diretto da Justin Chadwick e uscito nel 2013, Mandela - La lunga strada verso la libertà è tratto da Lungo cammino verso la libertà, autobiografia firmata proprio da Nelson Mandela. Come scrive Coming Soon, all'inizio doveva essere Morgan Freeman a prestare il volto a Mandela, ma l'attore venne "scartato" perché lo aveva già interpretato nel 2009 per Clint Eastwood in Invictus.

Mandela - La lunga strada verso la libertà, la trama

Come si può intuire facilmente dal titolo stesso dell'opera, il film di Chadwick si pone come obiettivo quello di raccontare la vita di Nelson Mandela, dall'infanzia passata in un villaggio rurale dove sembrava mancare tutto, fino all'elezione come primo presidente nero eletto in modo democratico nel Sudafrica. Il percorso di Nelson Mandela (Idris Elba) passa attraverso l'abilitazione al mestiere legale a Johannesburg, in una lotta crescente contro le misure dell'Apartheid e alla violenza che ha luogo nelle strade. Una lotta che lo porta a unirsi al Congresso Nazionale Africano finché la sua posizione pacifista finirà paradossalmente col causargli l'arresto e la prigionia, dove per Mandela inizia un vero e proprio incubo. Ma la galera non spezza l'animo nobile dell'uomo e, sostenuto dalla moglie Winnie (Naomie Harris), Mandela troverà il modo non solo di riottenere la libertà, ma anche di diventare un simbolo per tutti i sudafricani.

La terribile notizia alla premiere del film

Mandela - La lunga strada verso la libertà è un film che ha impiegato anni a vedere la luce. Questo soprattutto perché la materia al centro della pellicola era tanto delicata e ricca di dettagli che nessuno voleva correre il rischio di portare sullo schermo informazioni non corrette o che non rendessero giustizia al percorso umano e politico di Nelson Mandela. Proprio per questo bisogno di aderenza alla realtà, ad esempio, l'attore protagonista Idris Elba decise di passare una notte nella prigione di Robben Island, lo stesso penitenziario in cui Nelson Mandela passò i diciotto anni della sua reclusione. Secondo quanto si legge sul sito dell'Internet Movie Data Base Idris Elba venne rinchiuso nella cella che si trovava immediatamente accanto a quella di Nelson Mandela. Purtroppo nemmeno la preparazione più minuziosa ha potuto impedire che il film avesse una premiere affossata da una terribile notizia.

Sempre sul sito dell'Internet Movie Data Base si legge di come, durante la premiere a Londra del film, le sorelle Zindzi e Zenani Mandela appresero tramite messaggio sul cellulare della morte del padre. Le due sorelle, che si trovavano già sedute tra il pubblico, furono costrette ad apprendere della scomparsa del genitore mentre erano pronte ad assistere alla premiere del film. Interrogate sul da farsi, le due donne decisero di non posticipare la proiezione e di proseguire con la premiere. Tuttavia la notizia della morte dell'uomo non venne condivisa con il pubblico, che guardò il film senza sapere che l'uomo a cui la pellicola era ispirata era appena deceduto. Solo alla fine del film, quando sullo schermo nero erano già passati quasi tutti i titoli di coda, il co-produttore del film, Anant Singht, salì sul palco per dare la terribile notizia al pubblico in ascolto. La sala cinematografica rimase in silenzio per due minuti come segno di rispetto per un uomo che era stato in grado di cambiare il corso della storia del proprio Paese.

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