Tutti pazzi per Lucifer. Il bello e dannato che fa infuriare i cattolici

Lucifer è la serie tv che "umanizza" la figura del signore degli Inferni e ora vi spieghiamo qual è il segreto del suo successo

Nel corso dell’ultimo periodo sono tante le serie tv che si sono avvicendate sui nostri schermi. Che siano inglesi, spagnole o americane, il fascino della serialità è da sempre una componente fondamentale per il piccolo schermo, soprattutto per Rai e Mediaset. L’offerta è vasta e molto variegata, ed è divisa in egual misura tra canali free, a pagamento e quelli che corrono veloci su i fili del web. Tra le tante serie tv in programmazione, una in particolare sta facendo molto parlare di sé. Si tratta di Lucifer. In onda in America dal gennaio del 2016 sulla rete FOX, dal giugno del 2019 è diventata una serie esclusiva di Netflix (colosso dello streaming mondiale) che si appresta a trasmettere dal mese agosto gli episodi (molto attesi) della stagione 5.

Di grande impatto soprattutto tra il pubblico del web, la serie che è prodotta da Jerry Bruckheimer e ispirata ai personaggi della Vertigo, etichetta della DC Comics, attualmente è in replica su Italia Uno ogni sabato pomeriggio con gli episodi della seconda stagione. Una ghiotta occasione per ripercorrere le avventure al limite dell’assurdo di Lucifer in una tentacolare Los Angeles. La serie è riuscita a farsi strada non solo per una storia coinvolgente e in bilico tra satira e commedia nera, ma convince soprattutto per la peculiarità del suo iconico personaggio, interpretato da Tom Ellis.

Di cosa parla la serie tv

Annoiato di essere il Re degli Inferi e rancoroso nei riguardi di suo padre che lo ha rinnegato e gettato fuori dal Paradiso, Lucifer abbandona il suo ruolo e si trasferisce a Los Angeles. In un corpo di carne e sangue dal fascino estremo, ora è titolare di un club notturno chiamato "Lux". Per l’ex signore degli Inferni la vita scorre serena per cinque lunghi anni, fino a quando non conosce la detective Chloe Decker. Lei è una donna energica, bellissima e dalla battuta sempre pronta, l’unica che riesce a resistere al fascino e al potere di Lucifer. Quell’incontro, inavvertitamente, mette in moto una serie di eventi che conducono il protagonista alla scoperta di un mondo che lui aveva conosciuto solo dall’esterno. Conosce l’amore, la pietà e tutta una vasta gamma di sentimenti umani che, un diavolo come lui, non dovrebbe mai provare. Tutto merito della detective Decker che si insinua nella sua vita (e nel suo cuore) tra un caso di omicidio e un altro. Questa vicinanza, però, scoperchia un antico vaso di Pandora fatto di segreti e misteri persi nel tempo.

Lucifer, un personaggio unico nel suo genere

Sorriso smagliante, sguardo profondo e accattivante, fisico statuario, un look da vero damerino, e un piccato accento inglese. Lucifer si presenta così agli occhi del pubblico: come un personaggio uscito da una rivista di moda. Donne e uomini cadono ai suoi piedi, tutti sono sedotti (e poi abbandonati) da una figura austera ma che ha la capacità di leggere tra le pieghe più profonde l’animo umano. Lucifer conosce i desideri dei comuni mortali, conosce fin troppo bene la cupidigia, la bramosia e la voglia di apparire. Per questo ha scelto di vivere da "mortale" proprio a Los Angeles, in una città dove l’apparenza è tutto. E il suo locale notturno, in cui scorrono fiumi di alcol e si balla fino a notte fonda, diventa una sorta di Purgatorio, un luogo di passaggio dove anime pie e derelitte sperano di trovare un po’ di serenità. Ma tutto ha un costo. Lucifer non è affatto un benefattore.

Tom Ellis, affermato attore originario di Cardiff, porta in tv un personaggio assai complesso e sfaccettato. Si trova a prestare il suo volto a un essere ultraterreno che inganna, che gioca, che seduce, che imbroglia solo per il suo tornaconto personale. Solo perché è nella sua natura. E proprio per queste caratteristiche così complesse che Lucifer trova spazio nel cuore del pubblico. Lui rappresenta il male, il più puro di tutti, ma è anche un angelo, una creatura celeste che ha peccato di superiorità e che ora cerca il suo riscatto. Cerca il suo scopo. Lucifer è il male che diventa umano, è un essere immortale che diventa corruttibile e, soprattutto, che diventa imperfetto. E durante il corso della storia, più volte si trova a contrasto con la natura da Re degli Inferi, tanto da perdere la sua malignità e conquistare un pizzico di umanità.

L’attore protagonista è con questo ruolo che ha trovato successo nel panorama televisivo contemporaneo. È stato, prima di Lucifer, il Re Cenred nella serie "Merlin" ed stato poi il protagonista di "Rush" in cui ha interpretato un medico di Los Angeles dalla vita dissipata. Durante le riprese di Lucifer si è spostato con Meaghan Oppenheimer, con la quale si frequentava dal 2016.

… Ma non sono mancate le critiche

Anche se Lucifer, di fatto, ha trovato un enorme bacino di utenti tra gli amanti della serialità americana, la stampa non ha mai accolto con benevolenza la serie tv. Per lo più le recensioni della critica sono state negative, almeno durante la trasmissione della prima stagione. Non è stato apprezzato il fatto di fondere il drama poliziesco a quello sovrannaturale in una miscela che non ha funzionato mai al 100% Per fortuna, con lo scorrere degli episodi, la critica è stata più benevola. Ad esempio, la quarta stagione (la prima che è stata trasmessa su Netfix), ha avuto ottimi consensi. "Tom Ellis brilla come una stella del mattino", si legge in una delle recensioni pubblicate sui magazine americani.

La cancellazione e poi il ritorno on-web

La serie ha dovuto sempre combattere con le unghie e con i denti per sopravvivere in un affollato panorama televisivo. Gli ascolti non hanno mai brillato e, infatti, in America, Lucifer è stata cancellato dalla FOX alla fine della terza stagione. Dopo le proteste dei fan (pilotate anche dall’Italia) che hanno lanciato l’hashtag #SaveLucifer, la serie è stata acquistata da Netflix. E con maggiore libertà creativa, il colosso dello streaming ha realizzato la stagione 4, tutt’ora disponibile, e dal 21 agosto aggiornerà il catalogo con la quinta. Una sesta e ultima è stata già confermata.

Non chiamatela una serie "satanista"

Il grande impatto mediatico ottenuto da Lucifer ha svegliato in America un’associazione cristiana no-profit, la "One Million Mom", che ha deciso di boicottare la serie. Stando a quanto hanno affermato i vertici, "questa è una serie pericolosa. Glorifica Satana come se fosse una persona in carne e ossa".

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Commenti

QuasarX

Sab, 04/07/2020 - 13:07

gente che non ha capito un bel niente sarebbe bene sperare di non doversela vedere mai con questo soggetto

Fjr

Sab, 04/07/2020 - 17:07

Lucifero?Un povero diavolo:);)