Val Kilmer: "Avevo il cancro e una sera Cher mi stava quasi facendo morire a forza di ridere"

L'attore ha raccontato di come la sua ex fiamma e poi migliore amica dopo aver saputo della sua malattia lo convinse a vivere da lei

In una intervista rilasciata al magazine People l’attore Val Kilmer ha rivelato che quando gli è stato diagnosticato un cancro alla gola nel 2015 è stato felice di avere accanto la sua cara amica Cher. Nel suo libro di memorie, "I Your Huckleberry", appena dato alle stampe, l’attore 60enne ha parlato per la prima volta del male che l’ha colpito 5 anni fa e di come Cher, con cui usciva nei primi anni '80, lo abbia aiutato a superare alcuni dei giorni più bui di quel terribile periodo, risoltosi con la guarigione "perché per fortuna l'avevo preso in tempo".

La diva della musica nonché premio Oscar per il film "Stregata dalla luna", oggi 73enne, appena seppe che Kilmer non stava bene lo invitò subito a trasferirsi da lei. Kilmer abitava da solo e lei non voleva che affrontasse la difficile battaglia che daveva avanti a sé senza qualcuno accanto che gli volesse davvero bene e lo sostenesse e rincuorasse. E così Kilmer si trovò ad avere Cher come "mio angelo", come l’ha più volte definita nel libro. La star fece di tutto per rasserenarlo e aiutarlo a combattere il cancro, tra cicli di chemio e notti insonni. Di cui una in particolare rimasta ben impressa nella memoria dell’attore.

Kilmer nel libro ricorda infatti una serata particolarmente terrificante a casa di Cher. "Una notte mi svegliai all'improvviso vomitando sangue che copriva il letto come una scena de 'Il Padrino'. Ho pregato immediatamente, poi ho chiamato il 911. Cher era lì con me, è intervenuta subito per soccorrermi. Non sapeva cosa fare, ma mi stringeva forte. Ricordo ancora le sue mani sporche del mio sangue e il suo tentativo riuscito, in tutto quell’orrore, di riuscire a farmi ridere", ha detto commosso l’attore.

Quando arrivò l’ambulanza, infatti, ne scese un paramedico che assomigliava in tutto e per tutto a Gregory Peck. "Ero a terra, in gravi condizioni, poi l'ho vista mentre si mangiava con gli occhi il paramedico, che era uguale a Gregory Peck, bello da morire. Cose che capitano solo a Hollywood, sapete? E ricordo che nonostante fossi coperto di sangue, ho attirato la sua attenzione e ho aggrottato le sopracciglia come Groucho Marx. Cher arrossì perché l’avevo beccata ma poi non poté fare a meno di ridere a crepapelle per la sua audacia. Lei è sempre in modalità seduzione".

La sua risata fu contagiosa per l’attore che in proposito ha raccontato: "Presi a ridere anch'io. Ed eccoci a scherzare sulla bellezza e sul desiderio, mentre io con tutto quel sangue sembravo uno stuntman del film 'Le Iene' di Quentin Tarantino e, sì, mentre la mia vita sembrava essere in pericolo mortale. Ridevo forte anche perché forse avevo tanta paura di non farcela quella notte". Val Kilmer ricorda che ridere non faceva che peggiorare il suo sanguinamento dalla bocca, ma proprio non riusciva a smettere.

"Abbiamo riso così forte, a crepapelle che i miei organi vitali stavano per cedere, avevo i valori alle stelle. Allora il paramedico dato che non riuscivo a smettere mi ha dovuto zittire infilandomi a forza una maschera d'ossigeno". Poi la corsa in ospedale con Cher accanto a lui a tenergli la mano. "Non dimenticherò mai quello che ha fatto per me. Per me sarà sempre amica, amante, la mia roccia. Mi ha salvato la vita, le sarò per sempre grato per ogni suo gesto d’amore", ha concluso Kilmer.

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