Prima visione

Avviato a ricevere un pacchetto dei principali Oscar, Tra le nuvole del canadese Jason Reitman è stato il miglior film dell’ultimo Festival di Roma, con un tal divario di brio e malinconia rispetto agli altri da giustificare di per sé la rassegna, anche in quest’anno di penuria.
Il regista di Tra le nuvole è del resto lo stesso di Juno, che a Roma vinse tre anni fa, a conferma che ogni autore trova il suo festival; e che il suo festival se lo coccola. Ma Reitman è anche il regista di Thank You for Smoking, che è l’archetipo di Tra le nuvole. Punta cioè di nuovo sull’umorismo involontario (il migliore) nella vita d’azienda (la peggiore). Al cinema americano non manca la capacità di far ridere e i suoi sceneggiatori hanno anche, come lo avevano quelli italiani di una volta, la capacità di far pensare, ridendo. Ma quest’ultima dote è ormai considerata un difetto a Hollywood, proprio come accade nelle tv in Italia. Le persone che le tv italiane ignorano per principio - perché intelligenti e magari colte, quindi poco manipolabili - dovrebbero passar parola: c’è ancora qualche spazio per le nuove minoranze oppresse.
Onore, dunque, ancora una volta, a George Clooney, che infine ha imparato a scegliere tra i film minori (come investimento produttivo) nei quali si può credere. E stavolta non si limita a fare il comprimario, come nel già apprezzabile L’uomo che guardava le capre: qui è protagonista e che protagonista, simile più ai personaggi di Cary Grant che a quelli di Clark Gable; un Cary Grant odierno, più pratico che distinto, più gelido che scettico, più solo che solitario.
Per mestiere, con un minimo di buone maniere, licenzia. Licenzia ovviamente anche dipendenti d’aziende, che vogliono così essere sanissime. I francesi lo chiamano nettoyage par le vide (pulizia grazie al vuoto). Così lui incassa, oltre alla paga, gli insulti dei non più pagati. Vive d’albergo in albergo, d’aereo in aereo; ha imparato ogni astuzia per guadagnare punti e volare gratis; ha addomesticato il disagio di dare dolore; s’è fatto una ragione dell’essere randagio. S’è perfino unito a una che gli somiglia e questo gli ridà speranza...
Curiosità lessicale: l’altro buon film della stagione, prima di Tra le nuvole, era Cado dalle nubi.
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