Nello sport Roma batte Milano, anzi ha la meglio rispetto a tutte le province italiane. Lo rileva, ironia della sorte, proprio la Camera di Commercio del capoluogo meneghino, che assegna alla Città Eterna uninvidiabile palma: sono ben 1.238 le imprese attive nel settore, circa l8,5 per cento del totale nazionale, che al primo trimestre del 2009 registra 14.644 imprese in tutto e 7.697 impianti sportivi in funzione. Seguono a ruota Milano (852 imprese, il 5,8 per cento del totale), quindi Napoli (571, 3,9 per cento), Torino (554, 3,8 per cento) e Brescia (482, 3,3 per cento). È proprio Brescia la regina delle iscrizioni da gennaio a marzo, con l8,5 per cento di tutte le nuove attività sportive italiane. Fa lo sgambetto a Roma, un po più pigra ma non di molto (7,7 per cento) e a Bergamo (6,9 per cento). Spostandoci a livello regionale, quella più «in forma» - e qui Milano può rifarsi in parte dello smacco precedente - è la Lombardia, che con quasi 2.700 imprese pesa per il 18,4 per cento sul totale italiano di settore. Seguono a ruota il Lazio (1.552 imprese, 10,6 per cento), Emilia Romagna (1.446 imprese, 9,9 per cento) e Toscana (1.263 imprese, 8,6 per cento). Prima tra le regioni del sud la Campania (7,2 per cento). Ancora, la Lombardia risulta prima in tutti i settori con 1.322 impianti (il 17,2 per cento nazionale), 1.313 attività sportive (19,7 per cento) e 58 attività miste (20,6 per cento).
Ed è lombarda anche quasi una nuova iscritta su cinque nei primi mesi del 2009: 60 imprese su 248, il 24,2 per cento italiano. Vengono poi la Campania con l11,7 per cento delle nuove iscrizioni e il Lazio con il 10,9 per cento e un dignitoso terzo posto.Sport A Roma il primato italiano delle imprese che operano nel settore
Segui Il Giornale su Google Discover
Scegli Il Giornale come fonte preferita
Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.