Abulico, svogliato e scarico: Zlatan Ibrahimovic sale sul banco degli imputati

Zlatan Ibrahimovic non pervenuto contro lo Spezia e uomo in meno di giornata. Il Milan affonda al Picco e Pioli non trova scuse: "Giusto uscire dal campo a testa bassa ma ripartiremo"

"Dobbiamo reagire e sicuramente lo faremo", questo il pensiero di Stefano Pioli al termine di Spezia-Milan che ha visto la pesante sconfitta della sua squadra allo stadio Picco. Il tecnico rossonero ha poi dato i meriti ai liguri cercando di rialzare subito la testa: "Lo Spezia ha vinto nettamente, questa è la prima sconfitta che davvero meritiamo perché abbiamo messo in campo troppo poco. Non siamo riusciti ad esprimerci, è stata una brutta serata per me e per la squadra. Giusto uscire dal campo a testa bassa, nessuno in spogliatoio ha parlato. Ma ripartiremo".

Sottotono

Il Milan non è riuscito mai ad impensierire lo Spezia di Vincenzo Italiano che ha vinto ogni duello in difesa, a metà campo e sulle fasce dove Theo Hernandez e Dalot sono andati spesso in difficoltà. A centrocampo poi il rientrante Bennacer e Kessiè si sono un po' nascosti e non sono riusciti ad essere incisivi come al solito. In attacco poi Rafael Leao è stato fumoso e Hakan Calhanoglu si è acceso ad intermittenza.

A mancare veramente, e per tutti e 93 i minuti di gioco, è stato il vero leader della squadra: Zlatan Ibrahimovic che è l'uomo in meno di questa 22esima giornata di campionato che ha visto anche il Diavolo beffato e sorpassato in classifica dai cugini dell'Inter di Antonio Conte. Ibrahimovic nello scorso turno contro il Crotone ha realizzato una doppietta che l'ha portato a quota 501 reti in carriera ma contro lo Spezia ha avuto le polveri bagnate. Abulico, lento, spento e poco al servizio dei compagni: lo svedese è parso la copia sbiadita dell'Ibrahimovic che tutti conoscono.

Ibra nei suoi anni in Italia ha sempre segnato a raffica contro tutti: le sue vittime preferite sono Roma, Palermo e Parma con 10 reti ma ci sono quattro squadre a cui non ha ancora fatto male e una di queste è proprio lo Spezia. Oltre ai liguri anche Bari, Treviso e Spal ma anche il Benevento di Inzaghi anche se c'è ancora la sfida di ritorno per poter marcare visita.

Pioli fa mea culpa

Il tecnico del Milan ha fatto da parafulmine, ha messo la squadra di fronte alle sue responsabilità, ma ha protetto i suoi ragazzi: "Non siamo mai stati capaci di vincere le partite sporche, abbiamo sempre puntato sul ritmo e sulle nostre capacità. Siamo andati in difficoltà tutta la gara. Classica serata storta, ci hanno messi sotto e non ha funzionato nulla nemmeno nelle mie scelte. Ma non siamo questi qua. Siamo consapevoli della partita negativa che abbiamo fatto, ma anche delle nostre qualità. Chi ha assistito agli allenamenti della settimana non avrebbe mai potuto immaginare una gara del genere stasera".

Ora per il Milan ci sarà un vero e proprio tour de force con la trasferta in Europa League, il 18 febbraio, contro la Stella Rossa di Dejan Stankovic nell'andata dei sedicesimi di finale di Europa League. Domenica 21 il derby contro l'Inter di Antonio Conte e giovedì 25 il ritorno dei sedicesimi di finale contro i serbi per staccare il pass per gli ottavi di finale. Domenica 28, poi, l'ostica trasferta contro la Roma di Paulo Fonseca: quattro partite di fuoco che diranno le reali ambizioni rossonere sia in campionato che in Europa. Di certo servirà la bella copia di Ibrahimovic e non quella sbiadita vista contro lo Spezia che potrebbe anche aver condizionato tutti i compagni di squadra.

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Commenti

maurizio-macold

Lun, 15/02/2021 - 14:28

Il !gioco" del Milan e' incentrato tutto su Zlatan Ibrahimovic che, non dimentichiamo, ha 40 anni. Quindi Pioli deve fare autocritica e cercare quelle soluzioni di gioco alternative che un allenatore di fama deve avere. Altrimenti l'allenatore del Milan lo potrei fare anch'io.

Enricolatalpa

Lun, 15/02/2021 - 15:25

il Milan ha finora avuto una resa in termini di punti assolutamente straordinaria, ben al di sopra del suo reale livello tecnico-atletico. Questo risultato è in gran parte merito di Pioli, ma non dimentichiamo anche il fattore "casualità", espresso ad esempio sotto forma dell'incredibile numero di rigori di cui ha beneficiato. Trovo del tutto ingeneroso il commento di maurizio-macold; se dovesse andare in Champion, il Milan il suo scudetto lo avrebbe comunque vinto!