Addio a Beckenbauer jr, il kaiser sfortunato

Era il vanto di papà «Kaiser» Franz: il primogenito dei suoi cinque figli era stato l'unico ad aver intrapreso la carriera sportiva. Ma una lunga malattia, che negli ultimi anni lo aveva allontanato gradualmente dal calcio, lo ha portato via a soli 46 anni. Una notizia che ha sconvolto l'ambiente Bayern del quale Stephan Beckenbauer, che lascia moglie e tre bambini, aveva fatto parte.

Calciatore di talento, nella sua carriera fu schiacciato dal continuo paragone con il padre. «Impossibile tenere testa, era semplicemente troppo bravo», aveva raccontato Stephan in un'intervista alla «Süddeutsche Zeitung». Aveva cominciato la carriera nelle giovanili del Bayern, ma non arrivò mai in prima squadra, giocando in Bundesliga solo 12 partite con il Saarbrücken. Tornato a Monaco, dove andò in campo solo con la seconda squadra, terminò la carriera per un brutto infortunio al ginocchio. Fu allora che divenne tecnico della «cantera» bavarese, forgiando giocatori come Schweinsteiger, Hummels e Müller, campioni del mondo in Brasile nel 2014, e poi osservatore. Ieri il Bayern, impegnato nella Supercoppa con il Wolfsburg, ha giocato anche per lui.

Anche importanti calciatori italiani hanno perso figli calciatori in circostanze tragiche: il ricordo più drammatico riguarda Niccolò, primogenito dell'ex portiere di Milan, Fiorentina e Nazionale Giovanni Galli, morì il 9 febbraio 2001 in un incidente in motorino vicino al centro tecnico del Bologna, perdendo il controllo del mezzo e sbattendo contro un guard rail in manutenzione, dove era stato lasciato un tubo d'acciaio in posizione pericolosa. E anche l'ultimogenito di Salvatore Bagni, Raffaele di appena tre anni, rimase vittima di un incredibile incidente nell'auto del padre.

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