L'ex Inter adesso avverte Conte: "Antonio, attento alle parole..."

Altobelli, in esclusiva per ilgiornale.it, ha toccato diversi argomenti tra cui il momento di crisi dell'Inter, l'operato di Conte, l'eventualità che possa lasciare i nerazzurri e molto altro ancora

Alessandro Altobelli, detto Spillo per il suo fisico longilineo, è stato uno degli attaccanti più forti del calcio italiano tra gli anni 70-80. Dopo essere cresciuto nelle giovanili del Latina e dopo aver fatto il suo esordio in prima squadra in Serie C passa al Brescia Serie in B dove per tre stagioni si fa le ossa prima del grande salto in A. Il bomber di Sonnino nel corso della sua carriera ha realizzato quasi 300 gol tra club e nazionale italiana con cui si è laureato campione del mondo nel 1982 e da grande protagonista. Con la maglia dell’Inter in 11 stagioni ha messo insieme 466 presenze in tutte le competizioni e 209 reti così distribuite: 128 in campionato, 35 in Coppa Italia, 46 nelle coppe europee mentre con la nazionale ha realizzato 25 reti in 64 gettoni complessivi.

Altobelli nelle fasi finali della sua carriera ha anche giocato una stagione, nel 1988-89, nella Juventus con cui ha realizzato 15 reti in 34 presenze complessive. L’ex attaccante ha vinto tre titoli con le squadre di club: uno scudetto e due Coppe Italia sempre con la maglia dell’Inter di cui è anche grande tifoso. In esclusiva per ilgiornale.it Spillo ha toccato diversi argomenti tra cui la crisi dei nerazzurri, Antonio Conte, Allegri, Juventus e molto altro ancora:

Altobelli, è soddisfatto di questa ripresa del campionato? Come ha trovato le squadre?

“La ripresa del campionato sta andando nel verso che avevo immaginato seppure con tutte le incognite che tutte le squadre stanno affrontando dato che non si giocava da tempo. Avevo previsto che la Juventus avendo rosa lunga e larga non avrebbe avuto problemi, avevo perplessità sulla Lazio e anche qui ci ho indovinato. Ero curioso di vedere l’Atalanta e sono rimasto entusiasta di come i ragazzi di Gasperini si stanno comportando. Se stasera dovesse vincere contro l Juventus si aprirebbe uno spiraglio interessante anche se penso che sarà la Juventus a vincerà il campionato. Poi c’è Milan che con Ibrahimovic ha cambiato passo e mentalità e altre squadre stanno facendo molto bene come il Verona ad esempio”.

Ha citato diverse squadre ma non l’Inter, si aspettava un rendimento altalenante alla ripartenza?

“Se qualcuno mi avesse detto che l’Inter avrebbe perso punti contro Verona, Sassuolo e Bologna non ci avrei creduto ma purtroppo è stato così. L’ambiente si è un po’ irrigidito e anche i tifosi da sempre presenti e appassionati stanno un po’ perdendo la pazienza con attacchi feroci verso l’allenatore. A inizio campionato si sono fatte delle scelte, Conte è un uomo che ha legato la sua carriera sportiva per tanti anni da giocatore e da allenatore dalla Juventus ma la maggior parte dei tifosi nerazzurri si sono convinti subito della sua grande professionalità. Le cose sono andate bene all’inizio perché c’erano i risultati ma ultimamente noto malcontento e commenti anche offensivi, siamo una squadra che nelle ultime partite ha dimostrato di avere punti deboli e difficoltà ma l’ambiente si deve ricompattare”

Si immagina Conte via dall’Inter tra poco più di un mese?

“Io spero di no perché con Conte l’Inter ha fatto scelte precise lasciando da parte giocatori importanti come Perisic, Icardi e Nainggolan per citarne alcuni. In fase di mercato sono arrivati altri giocatori da lui voluti e oggi c’è questo clima negativo per via dei risultati delle ultime 3-4 partite. Forse Conte deve stare più attento alle sue dichiarazioni, sembra quasi che la squadra non l’abbia fatta lui con alcune sue parole ma detto questo lui deve stare sereno perché il club lo ha accontentato sull’ingaggio, sulla maggior parte dei giocatori e Marotta è un suo grande sponsor: mancano ancora 7 giornate più l’Europa League, aspettiamo fine stagione prima di dare dei giudizi. Penso che anche i tifosi debbano avere pazienza, c’è chi è a favore e chi insulta ripeto, aspettiamo a giudicare perché l’Inter ha 14 punti vantaggio ed è quasi sicura di partecipare alla prossima edizione della Champions. Mi auguro di non ripartire da zero con un suo traumatico addio”.

Si parla di Allegri nel caso dovesse saltare la sua panchina, lei cosa ne pensa?

“Io ho una stima immensa per Allegri, lo reputo uno dei più grandi in Europa. Max è uno che bada al sodo, fa giocare bene le squadre, vince. Penso sia uno dei migliori e mettiamola così anche se non lo spero: se dovesse andare via Conte Allegri tutta la vita. Ha allenato piazze importanti, ha esperienza e carisma, lo reputo il più bravo allenatore italiano e uno dei migliori in Europa”.

L’Inter ha la chance di raddrizzare la stagione vincendo l’Europa League: pensa ce la possa fare?

“In questo momento nessuno più crede all’Inter ma io penso abbia le carte in regola per potercela fare. Una squadra come l’Inter non deve avere paura di nessuno, la rosa è competitiva e se devi andare avanti in coppa non devi temere nessuno, né il Getafe ma nemmeno lo United che non sta attraversando una grande stagione. Per me l’Inter può ambire a vincere la coppa se la squadra ritrova entusiasmo può arrivare fino in fondo e onestamente me lo auguro”.

Lei è stato un granissimo attaccante, Lukaku ha sostituito degnamente Icardi?

“Devo essere sincero, non mi aspettavo una resa così alta, il belga è stata una sorpresa positiva, ha sostituito degnamente Icardi e devo dire che non si è notata la differenza tra i due. Lukaku tra l’altro ha anche un modo di giocare diverso, aiuta molto e lavora di squadra. Gol e qualità insomma, sta disputando un’ottima stagione”.

Il suo gemello del gol Lautaro Martinez è un po’ in difficoltà forse disturbato dalle voci sul Barcellona: gli consiglierebbe di restare almeno un altro anno all’Inter o è già pronto per cambiare aria?

“Lautaro ha passato un momento difficile da quando sono uscite le voci sull’interesse Barcellona. La sua testa inevitabilmente ha pensato ad altro e questo non ha giocato a suo favore. Lautaro, però, è un attaccante che sa giocare a calcio, non è egoista, gioca per la squadra, segna, dribbla fa assist: può diventare uno dei più forti in Europa ma la testa lo deve accompagnare. L’Inter gli ha dato la possibilità di giocare in Italia e di mettersi in vista e se fossi in lui resterei almeno un altro anno per maturare in via definitiva per poi magari cambiare squadra”.

Ci fa il suo pronostico sui primi quattro posti del campionato di Serie A?

“Penso che alla fine la Juventus vincerà ancora, seconda la sorprendente Atalanta di Gasperini e lotta serrata tra Inter e Lazio per 3-4 posto ma alla fine penso che la spunteranno i nerazzurri”.

Capitolo Champions League, le italiane non sono state fortunate nel sorteggio. La Juventus pensa possa vincere questa coppa che manca da 24 anni a Torino?

“Sì, ma per prima cosa bisogna vincere contro il Lione…La Juve comunque ha tutte le qualità per vincerla e anche se in questo momento nessuno crede nei bianconeri io ci scommetterei che possano portarla a casa. Vero che non hanno avuto fortuna con il sorteggio ma in Champions se vuoi vincerla ti devi scontrare con i più forti prima o poi”.

Tornando all’Inter, cosa ne pensa della proprietà e di Marotta?

“Suning ha dimostrato serietà, disponibilità economica e quindi non si può muovere nessuna critica alla società che ha intrapreso una strada nuova affidandosi ad un dirigente esperto e competente come Marotta. Non posso dire niente sull’operato”.

Pensa che ci sia un accanimento eccessivo nei confronti dell’Inter rispetto ad altre società quando le cose non vanno bene?

“Penso di sì, spesso si usa un metodo diverso nei confronti dell’Inter nei momenti di difficoltà… Però penso che anche all’interno si debba fare un’attenta analisi per capire dove si è sbagliato dal 2010 ad oggi perché qualcosa è evidente non sia andato per il verso giusto. Si sono spesi molti soldi e non si è vinto nulla, sono cambiati tanti allenatori e la situazione non è cambiata. A fine anno penso si debba fare un approfondito esame per capire dove si è sbagliato per corregger il tiro ma non bisogna buttare tutto all’aria perché penso che si stia andando nella giusta direzione, bisogna solo correggere il tiro per tornare a vincere al più presto possibile”.

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