Atalanta ko. Ranieri, prove di Leicester alla doriana

L'EuroDea si spegne di nuovo in campionato e crolla in casa. Per la Samp terza vittoria di fila

La Champions League incombe, l'Ajax sta per planare su Bergamo, ma l'Atalanta versione campionato perde ancora. Anche di riflesso, la Champions gioca brutti scherzi. La Sampdoria ringrazia, vince 3-1 nel silenzio del Gewiss Stadium con una prova di carattere, attenta dietro e cattiva davanti, proprio come impongono i sacri dettami del metodo Ranieri. A tratti, soprattutto in fase di ripartenza, vengono a galla gli sprazzi di quel celebre Leicester, macchina perfetta condotta con un'impresa dal tecnico romano sull'Olimpo della Premier League.

In attacco non c'è lo spigoloso Jamie Vardy, ma un sempreverde Fabio Quagliarella, arrivato al quarto centro stagionale per rinforzare una statistica che la dice lunga sulla sua longevità davanti alla porta: il 41% dei suoi gol in carriera in Serie A, ben 68 su 168, è arrivato dopo aver compiuto i 34 anni. Alla faccia della vecchiaia, l'attaccante campano ha impresso il pregevole marchio anche ieri, sbloccando il match al 13' con un sinistro imprendibile e dopo aver disorientato Palomino in marcatura. Quagliarella ha raggiunto Giuseppe Savoldi al quindicesimo posto nella classifica dei migliori marcatori in massima serie, poteva perfino superarlo, ma sul finire del primo tempo si è fatto parare da un felino Sportiello il rigore concesso per il braccio galeotto di Mojica sul tiro-cross di Jankto.

Il turnover ha amplificato le difficoltà dell'Atalanta, dall'inizio sono rimasti fuori Toloi, Romero, Hateboer, Gosens, Freuler e Zapata. In campo la differenza s'è notata, davanti la squadra non ha punto e dietro ha sofferto troppo, a conferma di un trend preoccupante con ben 10 gol presi nelle ultime cinque uscite. Nella ripresa Gasperini ha provato a rimediare inserendo Gosens, Zapata e Toloi, ma oltre a perdere De Roon per un problema all'inguine, il copione è rimasto identico e all'ora di gioco Thorsby ha calato il raddoppio di testa. Finale movimentato con il rigore trasformato da Zapata, ma doriani spietati fino all'ultimo con il sinistro vincente di Jankto nel recupero.

Nel dopo gara Gasperini ha difeso la squadra: «Ho fatto esperimenti e abbiamo perso distanze e certezze. La colpa è mia, adesso dobbiamo riordinare le idee e ci serve del tempo». Per Ranieri terza vittoria di fila, il modo migliore per arrivare al derby contro il Genoa di domenica prossima: «Abbiamo sfoderato coraggio e personalità, il gol a inizio partita ci ha dato la giusta carica». L'Atalanta finisce dietro la lavagna, la Champions può essere croce e delizia.

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