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Audero, i delinquenti e i troppi don Abbondio

A Cremona si è presentata la teppaglia infiltrata nella curva dell'Inter, in altre situazioni e squadre l'episodio del mortaretto che ha stordito il portiere e ferito Audero, avrebbe provocato interruzione della partita e sconfitta a tavolino

Audero, i delinquenti e i troppi don Abbondio
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Il calcio ha i suoi antagonisti. Non si tratta degli avversari di campo ma degli ultras, violenti con spranghe e catene, delinquenti che sparano petardi. A Cremona si è presentata la teppaglia infiltrata nella curva dell'Inter, in altre situazioni e squadre l'episodio del mortaretto che ha stordito il portiere e ferito Audero, avrebbe provocato interruzione della partita e sconfitta a tavolino, nel caso in questione il don Abbondio di turno, arbitro Massa, ha evitato di spedire tutti negli spogliatoio, l'Inter vincente non ha colpe, i suoi teppisti sì, alcuni già noti alla cronaca nera, ci sarà multa al club, un ridicolo pugno di euro, il calcio non ha il coraggio di affrontare la questione, per fermarsi ha bisogno del morto, altrimenti lo spettacolo è garantito. Spettacolo? Prendete Antonio Conte, ha scoperto che si gioca troppo, ha attaccato il calendario, come se sia stato elaborato clandestinamente, con lo scopo unico di condizionare il Napoli, senza riflettere, invece, sul numero di guai muscolari dei calciatori, esasperati dai ritmi di lavoro del salentino. Buona e abbondante la Juventus di Parma, in attesa della Roma si prende il quarto posto a 1 punto dai campioni d'Italia di cui sopra.

Week end con indicazioni bizzarre, Olimpico deserto contro Lotito e vittoria della Lazio, frenata di Fabregas presentato come fenomeno, dimenticando gli oltre 250 milioni spesi, il bilancio in rosso di 100 e sesto posto in classifica, il pari con l'Atalanta, conti in linea, in 10 per un'espulsione di questo football-fiction, spiega come oltre alla propaganda servano i fatti. Fatti che affannano Fiorentina, Pisa, Verona e Lecce, una sola si salverà, a Firenze nessuno vuole ancora pensarci. Stasera la Roma, domani il Milan, poi la coppa Italia. Che calendario, mister Conte!

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