L'auto piomba sugli spettatori: due morti al rally

L'incidente ha coinvolto una delle auto in gara che ha sbandato finendo sulla folla che osservava la corsa a bordo strada

L'auto piomba sugli spettatori: due morti al rally

Due giovani spettatori sono morti questa mattina in un incidente durante il Rally dell'Appennino reggiano. È successo in località Riverzana, territorio comunale di Canossa (Reggio Emilia) dove era in corso la prima prova speciale della giornata.

Nel 2021 il Rally festeggiava l’edizione numero 41. La gara, con validità di rally internazionale, riprendeva dopo la sosta forzata dell'anno scorso. Proprio oggi sabato 28 agosto era previsto il clou della competizione con motori di nuovo accesi e arrivo della prima vettura previsto per le 19.30 a Canossa, dopo sei prove speciali (Matilde di Canossa e Trinità, di 21,20 km, da percorrere tre volte ciascuna) per un totale di 363 chilometri di gara, 105 dei quali cronometrati.

La ricostruzione

Sono passate da poco le 10. Sulla PS2 Matilde di Canossa 1 del Rally Appennino Reggiano (località Riverzana), prova dell'International Rally Cup, succede la tragedia. La Peugeot 208 numero 42, con a bordo Gubertini-Ialungo esce di strada e finisce nel pubblico. L'impatto fatale è accaduto su un tratto in costa alla collina, curva a sinistra, dove la vettura capotta esternamente e finisce contro gli spettatori. Nessuno dei due componenti dell'equipaggio è rimasto ferito mentre per i due spettatori purtroppo l'impatto si è rivelato senza scampo. I soccorsi sono stati immediati, ma nonostante le manovre rianimatorie per le vittime non c’è stato nulla da fare.

Sul posto è intervenuta la polizia locale Unione Val d’Enza e i carabinieri per ricostruire la dinamica di quanto successo, oltre all'elisoccorso del 118. Da prime indiscrezioni raccolte da testimoni transitati sul luogo dell’incidente si sarebbe trattato di una pura fatalità. Pare, infatti, che le vittime fossero sistemate su un terrapieno alto 3 metri o più. A causa dell'incidente mortale la direzione di gara ha deciso immediatamente per l'annullamento della competizione. Sulla vicenda è stata aperta un inchiesta da parte degli inquirenti.

Le parole del sindaco

Il punto in cui si trovavano i due ragazzi travolti e uccisi dalla vettura era una specie di collinetta, un "montarotto", alto 3-4 metri e distante una ventina di metri dalla strada, "non c'erano barriere". Lo descrive all'Ansa Franco Palù, sindaco di San Polo d'Enza (Reggio Emilia) che si è recato sul posto dell'incidente, tra i territori dei comuni di San Polo e di Canossa. È stato "un incidente particolare", dice il sindaco, in"una zona che di per sé non era pericolosissima, era al termine di un breve rettilineo in cui l'auto avrebbe dovuto girare a sinistra ma, non so per quale motivo, forse per una perdita di controllo dello sterzo, è finita sulla destra andando sul montarotto dove c'erano i due ragazzi deceduti". "Che io sappia lì c'erano solo i due ragazzi e non altre persone" ha poi concluso il primo cittadino.

Segui già la nuova pagina Sport de ilGiornale.it?

Commenti