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"Azzurre del calcio da riprogrammare"

L'ex calciatrice e la nazionale femminile: "Solo donne nello staff? Bugia"

"Azzurre del calcio da riprogrammare"

La telefonata di qualche giorno fa con Carolina Morace, 58 anni portati con nonchalance, ex calciatrice-simbolo della nazionale femminile di calcio, si interrompe bruscamente: «Ora però ho un po' da fare, devo lasciarla...». Otto minuti esatti per un botta e risposta alquanto sofferto.

Nell'intervista-lampo la dottoressa Morace ci concede - bontà sua - una manciata del suo tempo prezioso.

Signora Morace, le azzurre della ct Bertolini sono reduci da un Europeo deludente. Perché?

«Non c'è stata la dovuta programmazione».

Lo staff della nazionale è composto in prevalenza da donne. Che gli uomini non siano ben visti?

«Ma cosa dice? Le sue sono affermazioni gravi e inesatte».

Allora ci spieghi lei come stanno le cose.

«Gli uomini ci sono e ricoprono anche ruoli importanti».

Caso-Mihajlovic. C'è chi ritiene che il Bologna abbia mancato di sensibilità nell'esonerarlo dopo appena 4 giornate. Altri invece considerano giusto che, nonostante la sua malattia, Miha sia stato trattato come qualsiasi altro professionista che non ha raggiunto i risultati attesi. Lei da che parte sta?

«Il Bologna si è comportato correttamente».

Lei è da tempo un'opinionista gettonatissima. Non trova ridicolo il linguaggio ipertecnico di alcuni «analisti» calcistici?

«A cosa si riferisce?».

Al«calcese» di certi commentatori.

«Cosa intende per calcese»?

Intendiamo il vezzo, snobisticamente tragicomico, di ricorrere a formule fumose («cercare la profondità»; «attaccare lo spazio»; «rompere l'inerzia»; «l'interdizione»; «la catena di destra»; «l'ampiezza», ecc.) per spiegare concetti elementari.

«Il calcio si evolve e con esso anche il lessico calcistico».

Ma chi fa informazione, soprattutto in Rai, dovrebbe comprendere l'importanza di arrivare a tutti, al di là degli «addetti ai lavori».

«Infatti in Rai ci facciamo capire da tutti».

Lei, qualche tempo fa, è stata bonariamente rintuzzata dal conduttore della Domenica Sportiva (Rai2), Alberto Rimedio, per un termine inglese incomprensibile ai più.

«Sono avvocato e conosco bene il significato del verbo rintuzzare. Non sono stata rintuzzata da nessuno. È stata solo una battuta scherzosa. Ora però ho un po' da fare, devo lasciarla...».

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