Il bacio di re Artù alla Signora e lo schiaffo del primo gol

Era già scritto. Scritto tutto: come vuole la legge del pallone che, talvolta, rischia di essere monotona, un po' scontata. A chi sarebbe toccato il protagonismo davanti alla ronaldata Signora?

Era già scritto. Scritto tutto: come vuole la legge del pallone che, talvolta, rischia di essere monotona, un po' scontata. A chi sarebbe toccato il protagonismo davanti alla ronaldata Signora? Naturalmente al re Artù della Juve che fu. Lo sapeva Conte che sarà pure un po' scontato nelle tattiche sul campo, ma ben conosce le consuetudini del calcio e non ha esitato a metterlo in campo. E re Artù Vidal lo ha ripagato in una dozzina di minuti. Anzi, una decina di minuti in più contando il fuori campo che ha fatto andare fuor di testa gli assatanati dei social, quando lo hanno visto legarsi in un abbraccio a Chiellini e baciare lo stemma della Juve. Il bacio di Giuda, elementare Arthur. Astuzia di un tradimento troppo raffinata nella sceneggiatura per un popolo che mai lo ha gradito: non solo per il passato juventino tal quale l'allenatore, piuttosto per quel trastullarsi in campo come un pensionato ben remunerato. Piccoli squarci di antica nobiltà non potevano bastare a soddisfare esigenti palati. E chissà mai che, pure stavolta, non sia che tradimento piaccia assai, sebben traditor non piaccia mai.

Vidal ha provato a cancellare scorie negative, dopo la ramanzina del Conte infuriato di qualche partita fa. Ha mandato subito testa e gambe a giri mille: poteva tradir la Juve ma non la sua partita. E, infatti, eccolo sorvolare, sul malcapitato Danilo, con la cresta che mette invidia alle signore per la sempre perfetta messa in piega. Stavolta ha messo in gabbia la Signora, amor suo dimenticato per onor di stipendio nerazzurro. Ed ha pareggiato il primo conto con i detrattori.

Il pallone doveva aver già scritto tutto: 35 gol in serie A in bianconero. A quando il 36esimo? Nella notte segnata nelle stelle e forse nel contratto. Pallone fatale e fatato. Questo era il Vidal detto re Artù. In Italia, anni fa, andava di moda il Pino silvestre Vidal: bagnoschiuma. Ieri sera anche re Artù ha fatto il bagnoschiuma: sul passato e su un bacio di troppo.

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