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La furia di Ibra contro l'arbitro: ecco cosa ha detto

Zlatan Ibrahimovic se l'è presa con il direttore di gara Marinelli per le continue perdite di tempo del portiere Skorupski. Il Milan frena 0-0 in casa contro il Bologna, con Inter e Napoli che ringraziano

La furia di Ibra contro l'arbitro: ecco cosa ha detto

Il Milan di Stefano Pioli ha perso la grande chance di rispondere alle avversarie scudetto, Inter e Napoli che nella giornata di domenica avevano avuto la meglio rispettivamente su Juventus e Atalanta a domicilio. I rossoneri hanno steccato pareggiando con uno scialbo 0-0 contro il Bologna, orfano in panchina del suo condottiero Sinisa Mihajlovic che a fine partita ha chiamato i suoi dicendosi orgoglioso della prestazione offerta al Meazza. Pioli ha anche inserito Zlatan Ibrahimovic per provare a scardinare la difesa dei felsinei ma nei suoi 28' minuti in campo lo svedese ha costruito davvero poco rimediando solo un turbante in testa per arginare una ferita dopo uno scontro aereo avvenuto con l'ex Inter Gary Medel.

Il nervosismo di Ibra

Il Milan non ha sfondato e tutta la squadra si è dimostrata frettolosa contro il Bologna. Pioli ha negato che la pressione, per le vittorie di Inter e Napoli, sia sia fatta sentire ma in realtà è sembrato tutt altro. Lo stesso Ibrahimovic nel finale di partita si è reso protagonista di un alterco con il direttore di gara Marinelli, che ha arbitrato senza alcuna sbavatura, e il portiere avversario Skorupski reo di aver perso troppo tempo nei minuti finali dell gara. Otto minuti di recupero comminati dalla terna arbitrale e minuto 92': le telecamere hanno inquadrato chiaramente il labiale di Zlatan mentre contava i secondi durante i quali il portiere rossoblù teneva il pallone tra le mani: "Complimenti, complimenti, complimenti… vai, vai, vai, complimenti", all'indirizzo di Marinelli che non ha ammonito il portiere polacco per la perdita di tempo.

Diavolo inceppato

Il Milan ha effettuato 33 tiri contro il Bologna producendo solo due grandi occasioni e nessun gol. Con Napoli e Empoli l'opportunismo di Giroud e la prodezza balistica di Kalulu avevano mascherato i limiti di una squadra che ultimamente fa fatica a segnare. Contro il Cagliari, poi, ci ha pensato Bennacer con un altro tiro da fuori a regalare una preziosa vittoria per 1-0 al Diavolo che dopo aver sprecato almeno altre 5-6 azioni nitide da gol ha dovuto ringraziare la traversa sul colpo di testa di Pavoletti e l'errato tap-in di Marin. Il Milan di questa stagione è abituato a fare il grande contro le grandi e il piccolo contro le piccole. Servirà ben altro per vincere lo scudetto anche perché dietro Inter e Napoli non mollano un colpo. Servirà anche il miglior Ibrahimovic che è stato fuori a lungo per acciacchi fisici, che non segna dallo scorso 9 gennaio contro il Venezia e che è a quota 8 centri in Serie A in 19 presenze.

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