"Calciatori africani problematici": bufera sul direttore sportivo del West Ham

Il West Ham sospende il ds Tony Henry dopo che gli sono state attribuite alcune dichiarazioni razziste verso i calciatori di origini africane

I calciatori africani "sono bravi ma creano problemi": poche parole che però potrebbero costate il posto a Tony Henry, direttore sportivo della squadra londinese del West Ham, fra le più forti compagini calcistiche del Regno Unito.

Una frase che, in un Paese come l'Inghilterra dove il razzismo non è assolutamente tollerato, sarebbe stata pronunciata durante un incontro con diversi direttori sportivi di altri club che proponevano a Henry l'acquisto di alcuni calciatori proprio di origini africane.

Il West Ham, apprese le accuse contro il proprio dirigente, ha immediatamente annunciato l'avvio di un'indagine interna e ha contestualmente comunicato la sospensione di Henry dalla direzione sportiva della squadra. "La società - si legge in una nota pubblicata ieri sul sito ufficiale del club - non tollera alcun tipo di discriminazione e ha agito rapidamente per la gravità delle parole. Nella nostra famiglia indipendemente da sesso, età, razza, religione e orientamento sessuale, tutti sono benvenuti e ben accolti. Il club non farà ulteriori commenti fino a quando l'inchiesta non sarà conclusa."

E fino a conclusione dell'inchiesta l'attuale direttore sportivo degli Hammers rimarrà comunque sospeso dal proprio incarico.

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Commenti
Ritratto di Giano

Giano

Gio, 01/02/2018 - 14:02

Anche questo sarebbe razzismo? Ridicoli e patetici. Stiamo superando il limite della stupidità umana che pure sembrava quasi infinita (lo diceva Einstein). Eppure, secondo i risultati di recenti ricerche il 40% degli immigrati soffre di disturbi psichici. Basta cercare in rete, ci sono centinaia di articoli che riportano la notizia già da anni. Questo si può dire, oppure anche citare queste ricerche è razzismo?

cabass

Gio, 01/02/2018 - 14:37

Sentire che l'Inghilterra è un paese dove il razzismo non è assolutamente tollerato, è come sentire che in Sicilia la mafia non è assolutamente tollerata, che in Svizzera il riciclaggio non è assolutamente tollerato, che in Colombia il narcotraffico non è assolutamente tollerato, che in Afghanistan la Shariya non è assolutamente tollerata, che in Cina la contraffazione non è assolutamente tollerata e cc. ecc. . Sarà anche vero, però, chissà come mai, fa un po' ridere...