Chi è davvero l'erede di Ibrahimovic al Milan

Scamacca sembra in pole position ma anche Dusan Vlahovic e Andrea Belotti restano obiettivi concreti per l'attacco del Milan

Chi è davvero l'erede di Ibrahimovic al Milan

Il Milan vuole chiudere in bellezza la stagione e l'unico modo per poterlo fare è arrivare nelle prime quattro posizioni della classifica per tornare dopo anni molto duri in Champions League. Paolo Maldini e Ricky Massara stanno però già lavorando per plasmare la nuova rosa da mettere nelle mani di Stefano Pioli per cercare di vincere lo scudetto e per essere competitivi in Europa.

L'attacco sarà quello che subirà il maggior restyling con Zlatan Ibrahimovic che si è guadagnato sul campo la permanenza e che rinnoverà il suo contratto ancora per una stagione. Rafael Leao e Ante Rebic dovrebbero rimanere all'ombra del Duomo a meno di clamorosi colpi di scena o offerte irrinunciabili mentre Mario Mandzukic, che ha rinunciato alla mensilità di marzo in quanto sempre infortunato, non dovrebbe restare in rossonero con il club di via Aldo Rossi che avrebbe individuato alcuni rinforzi per il reparto offensivo per andare a ricoprire il ruolo di vice Ibrahimovic.

Si pesca in Italia

Gli obiettivi del Milan sono chiari: Andrea Belotti è ormai da anni nel mirino del Milan e il suo contratto in scadenza con il Torino potrebbe renderlo appetibile con Cairo che pretende almeno 30-35 milioni di euro per lasciar partire il suo capitano, classe 1993. Dusan Vlahovic della Fiorentina si è messo in luce con 15 centri in Serie A ma difficilmente Rocco Commisso lascerà partire il suo talento classe 2000 a maggior ragione se a Firenze dovesse arrivare Gennaro Gattuso che dovrebbe lasciare il Napoli.

L'uomo giusto

Il nome giusto per l'attacco per andare a ricoprire il ruoo di vice Ibrahimovic, per diventarne poi anche l'erede per caratteristiche fisiche, è Gianluca Scamacca, di proprietà del Sassuolo ma in prestito al Genoa, che piace però tanto anche alla Juventus. Il giovane attaccante romano, 22enne, si è di fatto "proposto" come alternativa credibile per il Milan e l'ha fatto ai microfoni di Sportweek: "Ibra per me è un’icona. Vederlo fare certe cose alla sua età, forse con più determinazione di prima, il suo caricarsi la squadra sulle spalle mi affascina e stimola tantissimo. Penso: se lo fa lui, perché non posso farlo io? In Olanda colpivo il pallone di tacco e dicevano: “Vuoi fare Ibra?”.

Scamacca ha poi continuato parlando delle sue caratteristiche fisiche e tecniche scherzando anche un po' affermando come sia Ibra ad assomigliarli: "Io certi colpi li ho sempre avuti, li impari sulla strada. Sono andato a guardare i video di Ibra e alla fine mi sono detto: “Ahó, m’assomiglia”. Scherzo. Cosa vorrei di Ibra? Il conto in banca. Seriamente: la spavalderia".

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