LE CIFRE IN BALLO Da maggiori incassi e televisione almeno 15-20 milioni di euro

E venne il giorno del giudizio, la partita dove sbagliare significa buttare all'aria 12 mesi di sacrifici e impegno spasmodico. Sassuolo contro il Livorno e Verona con l'Empoli si giocano oggi (ore 16,30) l'intera stagione in 90 minuti con combinazioni di risultati da non lasciare nessuno tranquillo. «È questo il campionato più bello, quello che si vive fino all'ultima giornata senza sapere chi sarà promosso», le parole orgogliose di Andrea Abodi, presidente della Lega di serie B. Al futuro pensano anche i quattro club in fibrillazione, perché il salto nell'Eldorado del calcio significa un bel pacco di milioni che arrivano dai diritti tv, dagli incassi ovviamente maggiori, dagli abbonamenti, dal merchandising e dagli sponsor che non si lascerebbero sfuggire una simile vetrina. Un bel pacco dono di almeno 15/20 milioni che, almeno per un po', potrebbero sistemare i bilanci societari.
Cifre che non turbano il sonno dei protagonisti, calciatori e allenatori, preoccupati più del valore degli avversari che del premio a vincere che le magnifiche 4 hanno promesso ai loro tesserati. Andrea Mandorlini un triplete l'ha già fatto col Cluj in Romania nel 2010, ma riuscire a riportare il Verona in A dopo 11 anni sarebbe per lui il massimo. «La serie A come tecnico l'ho già provata con Atalanta e Siena, ma arrivarci col Verona è diverso», afferma l'ex interista che, dopo tre stagioni e una semifinale playoff persa due anni fa col Varese, col contratto in scadenza nel 2014, vuole regalarsi l'ennesima promozione. Ed è proprio il tecnico gialloblu ad analizzare le dirette concorrenti. «Il Sassuolo è una corazzata, da 5/6 anni è sempre lì, gioca bene e ha un potenziale immenso. Certo, ha fallito tre match point nelle ultime tre giornate, ma la fatica si fa sentire perché non è facile andare a tutta birra per 42 partite, sempre in testa». Sassuolo che, in evidente crisi fisica e psicologica, con la squadra attanagliata dalla paura e il tecnico Di Francesco incapace di dare la scossa decisiva, deve temere la rabbia e la spregiudicatezza del Livorno targato Davide Nicola. «Noi andiamo a Modena per fare l'impresa, il Sassuolo l'abbiamo già battuto 3-2, vogliamo la A», il grido di battaglia del presidente amaranto Aldo Spinelli.
«È il Livorno la grande sorpresa del campionato – continua Mandorlini -. Nessuno si sarebbe mai aspettato di trovarli a un passo dalla promozione. Sì, mi stanno antipatici da quando allenavo lo Spezia in serie C e nello scorso ottobre ho avuto un bello scontro con la tifoserie amaranto, ma io sono fatto così, sono uno che ha carattere e passione. Non per niente il Trap mi diceva che da allenatore avrei fatto molta strada». Già, il Livorno che non ha nulla da perdere, deve solo vincere col Sassuolo e gli amaranto in trasferta hanno già fatto dieci colpi. Rosa ristretta ma compatta e il trio Paulinho-Dionisi-Belinghieri che sa far male. Come sanno pungere gli empolesi Tavano (21 gol) e Maccarone (17) che dopo una partenza disastrosa con 3 punti in 9 partite e la prima vittoria alla 10ª giornata, ora si presentano al Bentegodi per strappare il punto per i playoff. «Il pareggio non ci basta, il Verona va in campo sempre per vincere e chissà che, con una promozione in tasca, anche l'Inter non si ricordi di me. D'altronde anch'io un triplete l'ho fatto», conclude Mandorlini.
42ª giornata, oggi ore 14.30: Cesena-Pro Vercelli; Grosseto-Bari; Spezia-Modena; Ternana-Padova; ore 16.30: Brescia-Varese; Cittadella-Ascoli; Novara-Lanciano; Sassuolo-Livorno; Verona-Empoli; Vicenza-Reggina. Domani ore 12.30: Crotone-Juve Stabia.
Classifica: Sassuolo 82; Verona 81; Livorno 80; Empoli 72; Novara 63; Varese 60; Brescia 59; Modena 54; Bari e Padova 53; Crotone 52; Ternana e Spezia 50; Juve Stabia e Cesena 49; Reggina 48; Lanciano e Cittadella 47; Vicenza e Ascoli 41; Pro Vercelli 32; Grosseto 25.

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