Il Codacons smaschera Sibilia: segnalato all'Antitrust

Esposto all'Anac del Codancos per l'incompatibilità del numero uno della Serie D a ricoprire sia la carica di parlamentare sia quella, appunto, di presidente di Lega. Ma il numero uno della Lnd non ci sta. E il caso imbarazza il calcio italiano

Continuano le scosse di assestamento in Serie D, travolta da terremoto che ha interessato il presidente della Lega Cosimo Sibilia e, con esso, l’intera categoria. Come vi abbiamo raccontato nei giorni scorsi, il Codacons ha presentato un esposto all’Autorità nazionale anticorruzione per denunciare la posizione di presunta incompatibilità di Sibilia con la carica di presidente della Lega Nazionale Dilettanti, essendo allo stesso tempo un deputato della Repubblica italiana.

Nel documento portato all’attenzione dell’Anac, infatti, si legge: "Sibilia è contemporaneamente parlamentare della Repubblica, nonché ai vertici di organizzazioni sportive, con fondi pubblici. Tra queste, la Federcalcio Servizio Srl, una società partecipata (al 100%) dal socio unico, la Federazione Calcio [...] I membri del Parlamento italiano non possono ricoprire cariche, né esercitare funzioni di amministratore, presidente in associazioni o enti che gestiscono servizi di qualunque genere per conto dello Stato o della pubblica amministrazione, o ai quali lo Stato contribuisce in via ordinaria, direttamente o indirettamente". E ancora: "Gli incarichi dirigenziali interni ed esterni, nelle pubbliche amministrazioni, negli enti pubblici e negli enti di diritto privato in controllo pubblico di livello nazionale, regionale e locale sono incompatibili con l’assunzione, nel corso dell’incarico, della carica di parlamentare".

Il numero uno della Serie D è passato al contrattacco, rispedendo al mittente le accuse e dicendosi tutto fuorché intenzionato a farsi intimidire. Queste, nello specifico le sue parole: "Apprendo che diversi siti e le agenzie stampa stanno rilanciando l’iniziativa di una Associazione dei Consumatori che, invocando una Legge del 1953, ipotizza una mia presunta incompatibilità tra il ruolo di deputato e l’incarico di Presidente della Lega Nazionale Dilettanti. [...] Offenderei l’intelligenza comune se non evidenziassi che questa scoperta della mia presunta incompatibilità avviene quando mancano ormai pochi mesi allo svolgimento delle Assemblee elettive. Segno evidente del nervosismo di chi preferisce tentare di screditarmi piuttosto che confrontarsi sui programmi, sul piano dialettico e nei consensi. Tuttavia, la mia storia lo conferma, non mi faccio certo intimidire da queste iniziative. Chi mi conosce sa che risponderò in tutte le sedi con la forza dei risultati ottenuti".

Risultati ottenuti, dice Sibilia. Ma l’attuale situazione della sua Serie D è drammatica: la stagione 2019/2020 è stata sospesa (mentre Serie A, Serie B e Lega Pro sono riuscite a terminare i rispettivi tornei) e quella attuale procede a singhiozzo, giusto per utilizzare un eufemismo. Per colpa di un protocollo anti-coronavirus pensato male e utilizzato peggio, le 166 società della Lnd si barcamenano nell’incertezza più totale. I danni economici alla categoria sono enormi, così come è enorme la figuraccia, che imbarazza il calcio italiano.

Comunque, il Codacons procede spedito e torna a sottolineare la condizione di Sibilia potrebbe essere illegale. Insomma, la battaglia è iniziata. Nel mentre, speriamo solo che la Serie D non soccomba...

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