Se ci fosse una classifica avulsa che tenesse conto solamente delle partite disputate tra le prime tre della Serie A, a vincere questo "scudetto immaginario" sarebbe il Milan. E l'Inter, attualmente in testa alla graduatoria vera, non arriverebbe nemmeno seconda, sopravanzata anche dal Napoli. Tre vittorie su tre per il Diavolo e 9 punti, con i partenopei a inseguire a quota 4 e ancora una cartuccia da giocarsi il prossimo 6 aprile allo stadio Maradona, ma che al massimo potrebbero arrivare a 7 grazie al successo e al pareggio ottenuti contro l'Inter. Considerando poi solo le sfide alle squadre attualmente in fondo alla classifica (Cremonese, Verona e Pisa) tra Inter e Milan la differenza è di 5 punti: solo vittorie per i nerazzurri in 5 partite, un pareggio e una sconfitta contro i grigiorossi e i toscani per gli uomini di Allegri. Si può dire che lo scarto attuale tra le milanesi si è costruito quasi tutto qui.
Due derby persi e appena un pareggio contro il Napoli, ma Chivu può sorridere visto comunque il robusto cuscinetto sul secondo posto, sette lunghezze appunto. Al momento di fare le consuete tabelle per leggere il futuro del campionato come valutare le rimanenti 10 giornate? Già la prossima, che vede domani Inter-Atalanta e domenica Lazio-Milan, rischia di essere in tal senso ancora complicata per la capolista. La Dea infatti non si può considerare una "piccola", anche se arriva da una débâcle in Champions.
Numeri alla mano, tuttavia, la squadra nerazzurra è la peggiore delle capoliste dei maggiori campionati europei, guardando i confronti diretti con le altre attuali seconde e terze: per il Bayern Monaco in Bundesliga 4 vittorie su 4, mentre all'altro estremo troviamo il Barcellona che pur dovendo ancora disputare la sfida di ritorno contro Real e Atletico Madrid fin qui almeno un successo l'ha strappato contro le due rivali.
La storia della Serie A comunque ci dice che l'Inter di quest'anno, con un punto appena raccolto contro le dirette inseguitrici, ha pareggiato il record negativo stabilito addirittura nel 1955 dal Milan che pur perdendo tre partite su quattro contro Udinese e Roma e pareggiandone una sola (2-2 in casa con i friulani) si sarebbe laureata campione d'Italia. L'ultima squadra infine capace di vincere lo scudetto senza battere la seconda e la terza classificata? La Juventus nel 2002, il campionato del "5 maggio": 3 pareggi e una sconfitta contro Roma e Inter.