Coronavirus, il calcio è pronto a ripartire. Gli altri sport si fermano

La Serie A ripartirà in questo fine settimana ma a porte chiuse e così anche serie B e C. L'emergenza coronavirus ha però fermato altri sport come lo sci

Dopo giorni di dubbi, riflessioni, paure e litigi la Serie A è pronta a ripartire ma con partite rigorosamente a porte chiuse, sigillate. Si tornerà in campo domenica con cinque delle sei partite rinviate della 26esima giornata tra le 12:30 e le 20:45 quando in un Allianz Stadium deserto andrà in scena il derby d'Italia tra la Juventus di Maurizio Sarri e l'Inter di Antonio Conte che si giocano una buona fetta di scudetto con la Lazio spettatrice interessata. Il giorno successivo si disputerà Sassuolo-Brescia e la 26esima giornata sarà così completa e nelle settimane a seguire si andrà avanti a porte chiuse fino almeno a venerdì 3 aprile sperando che l'emergenza coronavirus sia stata arginata.

Non solo la Serie A

Serie B e serie C si disputeranno a porte chiuse, così come il calcio dilettantistico, mentre il famoso torneo giovanili "la Viareggio Cup" è stato rinviato a data da destinarsi. Non solo, perché in motogp è stata annullata la gara del Qatar e rinviata quella della Thailandia con la Dorna che ieri ha ridisegnato il calendario, stessa sorte per il sei nazione di rugby che ha visto l'annullamento di Irlanda-Italia in programma originariamente il 7 marzo e Italia-Inghilterra, allo stadio Olimpico il 14 marzo. Anche lo sci si è adeguato a questa situazione con le gare di Cortina che sono state cancellate. Anche basket, pallavolo e altre discipline sono state interrotte o hanno subito delle limitazioni per un periodo di tempo che si augura possa essere il più limitato possibile.

Europa a porte chiuse

Anche in Europa l'Uefa ha preso la decisione di serrare alcuni stadi come il Mestalla per Valencia-Atalanta o il Meazza per Inter-Getafe e così potrebbe fare anche per Juventus-Lione e Getafe-Inter. Diverso il discorso per Barcellona-Napoli con il ministro della salute spagnolo che ha parlato di "Napoli luogo sicuro e fuori dall'emergenza" e che ha assicurato che la partita sarà a porte aperte.

Europei a rischio?

Mancano 98 giorni all'inizio di Euro 2020 con il match inaugurale proprio allo stadio Olimpico di Roma tra l'Italia di Roberto Mancini e la Turchia si Senol Gunes. Al momento la manifestazione europea itinerante, dato che coinvolgerà ben 12 paesi, non è a rischio ma tanto dipenderà dall'evolversi della situazione coronavirus con gli stadi che rischiano di restare inesorabilmente vuoti con un giro d'affari di milioni di euro che andrebbe in fumo. Per ora la situazione è sotto controllo dato che mancano oltre tre mesi e solo un miglioramento dell'emergenza coronavirus potrebbero permettere alla Fifa di "dormire sogni tranquilli".

Tokyo 2020 in bilico

Così come gli Europei anche sulle Olimpiadi di Tokyo pende un grosso punto interrogativo. La manifestazione prenderà il via il 24 luglio, mancano dunque 140 giorni all'inizio dei giochi olimpici ma c'è grossa preoccupazioni soprattutto tra le autorità giapponesi che in questi giorni hanno lanciato messaggi contrastanti. Una cosa è certa: in qualsiasi caso sarà prima tutelata la salute delle persone dato che le Olimpiadi muoveranno milioni di persone che potranno circolare e godersi lo spettacolo olimpico solo in caso di totale sicurezza e questo vale per l'ambito sportivo e non.

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