Coronavirus, LeBron contro le porte chiuse: "Io non gioco senza tifosi"

Il fuoriclasse dei Los Angeles Lakers LeBron James si è detto contrario all'eventualità di giocare partite a porte chiuse per via del coronavirus: "In un palazzetto vuoto non gioco"

Il coronavirus è diventato, purtroppo, un'emergenza a livello mondiale e ovviamente anche il mondo dello sport ha dovuto adeguarsi e prendere tutte le contromisure del caso. Alcune gare di sci, Formula Uno e rugby sono state annullate e rinviate, altri match di calcio, pallavolo, basket si giocheranno a porte chiuse in Italia e in Europa ma anche gli Stati Uniti e il resto del mondo non pu ò dormire sogni tranquilli.

In America uno degli sport più seguiti è senza dubbio il basket, l'Nba e in questi giorni sono stati presi degli accorgimenti, non drastici come in Europa ma significativi come l'evitare di firmare autografi, di fare selfie con i tifosi e di scambiare il cinque sia con i supporter che con i compagni di squadra stessi. In queste ore, però, pare stia circolando l'idea di chiudere le porte e di far disputare alcuni match a porte chiuse.

LeBron contrario

Il numero uno attuale dell'Nba, il fuoriclasse 35enne LeBron James, però, si è detto assolutamente contrario a questa eventualità di disputare alcune partite o tutte senza pubblico:"Senza tifosi non gioco, abbiamo bisogno di loro, io gioco per i nostri tifosi, che facciano quel che vogliono, ma io in un palazzetto vuoto non gioco", queste le sue parole al termine del match vinto contro dai suoi Los Angeles Lakers per 113 a 103 contro i Milwaukea Bucks allo Staples Center. Il prescelto ha dato la sua opinione circa un'eventualità che potrebbe tramutarsi in realtà soprattutto se negli Stati Uniti inizieranno a verificarsi numerosi casi di coronavirus, che sta letteralmente mettendo in ginocchio tutto il mondo con l'Italia attualmente terzo stato come numero di contagi dopo la Cina e la Corea del Sud.

L'Nba, però, per buona pace di LeBron James non avrà trattamenti particolari e se verrà presa la decisione di dover giocare a porte chiuse potrà fare due cose: adeguarsi e scegliere di giocare lo stesso fino a quando non si saranno calmate le acque, oppure decidere di non scendere in campo tenendo fede al suo credo e ai suoi ideali. Di certo, ma questo vale per tutti gli sport e non solo, vedere gli spalti vuoti di uno stadio, un palazzetto, o di un teatro fa male alla vista e al cuore ma se serve a preservare la salute pubblica in questo momento particolarmente difficile è l'unica strada da perseguire.

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Commenti

HARIES

Sab, 07/03/2020 - 17:46

A sì? Non giochi? Ok, vai a casa in cassa integrazione, sei fuori! Avanti un altro!

claudioarmc

Sab, 07/03/2020 - 18:03

Chissenefrega di quello che vuoi, con quello che sei pagato dovresti anche pulire i cessi

Ritratto di giangol

giangol

Dom, 08/03/2020 - 08:14

Ecco bravo stai a casa