Coronavirus, riunione straordinaria su Euro 2020. "Giocare in Italia? Priorità alla salute"

L'emergenza coronavirus sta mettendo in crisi anche il calcio con l'Uefa che ha richiesto una riunione straordinaria per parlare di Euro 2020 che prenderà il via il 12 giugno

Coronavirus, riunione straordinaria su Euro 2020. "Giocare in Italia? Priorità alla salute"

Il coronavirus sta mettendo tutti in ginocchio e anche lo sport si è dovuto adeguare a quanto sta succedendo nel mondo. Tra partite a porte chiuse, rinviate, polemiche e discussioni Champions, Europa League, e i campionati di calcio delle varie federazione rischiano di subire slittamenti importanti con l'Inter che in Italia ha già fatto sentire ampiamente la sua voce. In tutto marasma c'è una stagione da portare a termine anche perché il 12 giugno prenderà il via Euro 2020, che per la prima volta nella storia sarà itinerante dato che si giocherà in ben 12 città europee tra cui lo stadio Olimpico di Roma.

L'Italia di Roberto Mancini è stata inserita in un gruppo impegnativo ma ampiamente alla portata degli azzurri con Galles, Svizzera e Turchia. Mancano ancora 103 giorni all'inizio di Euro 2020 ma la preoccupazione è tanta dato che il coronavirus ha creato il panico. Secondo quanto riporta il tabloid inglese The Sun martedì ad Amsterdam è prevista un'assemblea d'urgenza con tutte e 55 le federazioni affiliate che si ritroveranno per decidere cosa fare in merito a questa emergenza.

Venerdì 27 marzo ad esempio è prevista un'amichevole di lusso a Wembley tra l'Inghilterra di Gary Southgate e l'Italia di Roberto Mancini che rischia di saltare e poi ci saranno da giocare, tra andata e ritorno, anche i quattro playoff che stabiliranno le ultime participanti ad Euro 2020. La paura è tanta e una delle nazionali che saranno impegnate contro gli azzurri ad Euro 2020, ovvero il Galles per voce de presidente della federazione gallese ha spiegato: "Dovremmo giocare contro l’Italia a Roma, ma bisogna pensare prima alla salute e poi allo sport".

Il numero uno della federazione calcistica irlandese Patrick Nelson ha spiegato: "Siamo in stretto contatto con la UEFA e sappiamo che la federazione a sua volta è in contatto diretto con l’Organizzazione Mondiale per la Sanità. E prenderemo qualsiasi misura ci consiglieranno di adottare. Le partite sono ancora in programma, ma è una scelta che prenderà il governo". Il rischio che l'Europeo di calcio venga annullato è minimo al momento ma bisognerà prendere tutte le precauzioni del caso per non farsi trovare impreparati. La speranza è che il coronavirus dia tregua nelle prossime settimane a tutto il mondo dato che in questo momento sta mettendo letteralmente tutti in ginocchio.

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