Cpppa Davis: troppa Svizzera per l'Italia, sconfitti Bolelli e Fognini

Pronti via e Svizzera avanti 2-0 Resiste Bolelli, si squaglia Fognini
Pronti via e Svizzera avanti 2-0 Resiste Bolelli, si squaglia Fognini

La prima giornata della semifinale di Coppa Davis tra Italia e Svizzera si è chiusa come peggio non si poteva: gli Elvetici sono, infatti, già con più di un piede in finale, avendo vinto entrambi i singolari giocati nella giornata di oggi.

Ora soltanto un miracolo può consentire agli Azzurri, già con le spalle al muro, di ribaltare la situazione. Appare comunque davvero difficile, visto come si sono svolti i due incontri di oggi, ipotizzare che l'Italia riesca, anche vincendo il doppio di domani, a fare gli altri due punti che le consentirebbero di tornare, dopo molti anni, in finale di Davis. Bisogna, però, dire che chi ha deluso le aspettative tra Bolelli e Fognini è stato senza dubbio ques'ultimo, perchè Bolelli ha lottato come un leone contro Roger Federer, mentre il Ligure, in teoria il nostro miglior tennista in campo maschile, si è fatto travolgere da Wawrinka, non riuscendo mai a entrare in partita e confermando una preoccupante involuzione tecnica e agonistica.

La brutta giornata per i nostri colori è iniziata con il match tra King Roger e Simone Bolelli. L'Azzurro ha però onorato al meglio l'impegno, dando per quanto possibile del filo da torcere al campione elvetico, che, però, alla fine ha fatto valere la sua classe superiore e regalato la prima gioia di giornata ai diciottomila tifosi che hanno gremito il palazzetto di Ginevra. Il match non è stato, infatti, semplice per Federer, che ha dovuto giocare ai propri livelli per riuscire a portare a casa il match con il punteggio di 7-6, 6-4, 6-4. Simone Bolelli, attualmente numero 76 del Mondo, si è detto dispiaciuto per come è finito il match, ma non ha nascosto la soddisfazione per essere riuscito a non farsi travolgere da King Roger, il quale ha confermato di avere una prima di servizio micidiale quando è in giornata. Rimane il rimpianto per due palle break buttate via nel corso del secondo e terzo set, che avrebbero potuto se non cambiare la storia di un match che già alla vigilia sembrava scritta, almeno allungarla. Federer dopo aver reso onore a Bolelli ha voluto invece elogiare il pubblico, affermando di essersi divertito molto.

Le speranze azzurre erano riposte in Fabio Fognini, il quale ha però, nonostante la sua Davis sinora ad onor del vero si stato più che positiva, ha deluso le aspettative, visto che il 2 a 0 per la Svizzera è arrivata in un'ora e mezza. Wawrinka ha spazzato via la blanda resistenza (se così la si può chiamare) del nostro atleta con un perentorio 6-2, 6-3, 6-2. Che il match sarebbe stato a senso unico lo si è capito subito, quando all'inizio del primo set lo svizzero ha "breakkato", spezzando subito l'equilibrio. Una serie di ace impressionanti ha chiuso il primo parziale e solo nel secondo Fognini, risalito dal 3-1 al 3-3, ha dato l'impressione di poter provare a rimettersi in carreggiata. Purtroppo è stata tutta un'illusione, visto che il numero 4 del Mondo, dopo questo mini passaggio a vuoto, ha vinto 5 game consecutivi, portando a casa il secondo parziale e volando 2-0 nel terzo. A quel punto si è capito che il match era indirizzato in modo irreversibile e Fognini ha ceduto 6-2 il terzo.

Nell'altra semifinale identico punteggio per la Francia, che ha vinto i primi due singolari con la Repubblica Ceca.

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