Per CR7 a rischio i quarti di Champions

Durante il match Portogallo-Serbia, Ronaldo esce dolorante alla coscia destra

Mondo juventino con il fiato sospeso. Cristiano Ronaldo è stato costretto ad uscire per un problema muscolare al minuto 28' del primo tempo nel match casalingo del suo Portogallo contro la Serbia, valido per le qualificazioni a Euro 2020.

Un infortunio che il fenomeno portoghese si è procurato nella corsa e nel tentativo di raggiungere il pallone. Le immagini sono chiare: dopo aver accennato uno dei soliti scatti sulla fascia sinistra, il capitano del Portogallo ha sentito «pizzicare» il bicipite femorale della coscia destra e si è accasciato a terra, avvicinandosi in seguito alla linea laterale e facendo segno alla panchina di non riuscire a proseguire il match sul risultato di 1-0 per la Serbia grazie al rigore trasformato da Dusan Tadic, giocatore che milita proprio nell'Ajax prossimo avversario della Juventus in Champions League - e chiedendo immediatamente il cambio. In precedenza, Ronaldo aveva già dovuto ricorrere all'intervento dei sanitari per fermare una emorragia al naso.

Soccorso di nuovo a bordo campo dai medici della nazionale, stavolta la smorfia di dolore di Cristiano sul prato verde dell'Estadio Da Luz di Lisbona desta preoccupazione e tiene ora in ansia tutto l'ambiente bianconero. Anche se - va precisato -, l'asso portoghese è stato in grado comunque di rialzarsi e dirigersi senza zoppicare verso la panchina. Dalla dinamica delle immagini, per Ronaldo potrebbe anche trattarsi nel peggiore dei casi - di uno stiramento all'adduttore. Se così fosse, la doppia sfida di Champions League con l'Ajax è a rischio.

Resta, dunque, da capire l'entità dell'infortunio - tra l'altro si tratta del primo patito da CR7 in questa stagione fin qui immacolata e procurato proprio al rientro con la nazionale dopo nove mesi di assenza -, che verrà valutato nelle prossime ore. Fatto sta che sarà una corsa contro il tempo, anche perché il 10 aprile, giorno della sfida di andata dei quarti di Champions, si avvicina. In tal senso, l'obiettivo dello staff bianconero, in attesa degli esami odierni, potrebbe essere quello di preservarlo per le partite di campionato con Empoli, Cagliari e Milan, allo scopo di permettere al suo fuoriclasse di arrivare nella migliore condizione. Perché avere dalla propria parte il cinque volte Pallone d'oro, che qualche giorno fa è stato graziato dalla Uefa (niente squalifica, solo una multa di 20.000 euro) dopo l'esultanza volgare al termine di Juve-Atletico, fa tutta la differenza del mondo. Il Cholo Simeone e i Colchoneros lo sanno bene.

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