Dallo Zenit al Chelsea quando i milioni non fanno i campioni

Gira la voce che lo Zenit abbia fatto il grande colpo, loro c'hanno i soldi. Il club pietroburghese si è comprato Givanildo Vieira de Souza, detto Hulk, calciatore dell'anno in Portogallo nella stagione precedente. Il brasiliano è una forza della natura e firma un quinquennale, fisico e potenza. Luciano Spalletti si sbilancia, con lui darà l'assalto alla Champions, arrivano i russi. Al Porto andranno 55 milioni da pagare in tre rate, è l'acquisto più caro di tutto il mercato europeo 2012/2013 e come se non bastasse ecco dal Benfica il belga Axel Witsel, centrocampista strappato a suon di rubli e gas al Real Madrid per una spesa complessiva di 80 milioni di euro. La Premier Liga russa è scatenata, chiude questa sessione di mercato con un passivo complessivo di 69 milioni, inferiori solo agli 85 della Premier inglese. Lo Zenit in realtà, da solo, ne ha spesi 102, le altre russe, escluse Anzhi, Cska e Rubin Kazan, più morigerate.
Poi invece arriva il Milan. Senza Thiago Silva e Ibrahimovic ceduti al Psg, Massimiliano Allegri sbanca i russi a domicilio nella seconda giornata di Champions, segnano Emanuelson ed El Shaarawy, finisce 3-2, un gol lo fa anche Hulk ma la crisi è aperta. A San Pietroburgo da quando è sbarcato il brasiliano non c'è pace, il suo ingaggio ha spaccato lo spogliatoio, agli altri la cosa non va giù, situazione esplosiva se è vero che durante una sessione di allenamento c'è addirittura un falso allarme bomba. I russi scoprono che Hulk segna poco e solo di sinistro, ma è tardi, escono nei gironi e in campionato sono dietro al Cska di Mosca che ha chiuso la campagna acquisti con -22 milioni e 700mila euro, ha speso un quinto in meno.
Sembrerebbe la tesi opposta al vecchio adagio che chi più spende meno spende, ma in Italia, Spagna, Francia e Germania, guidano club che hanno fatto un mercato pesante, esagerato quello parigino del Psg, oltre 144milioni, Thiago Silva 42, Lucas 35, Lavezzi 26, Ibrahimovic 21, in un campionato dove la maggior parte dei club ha chiuso il mercato in attivo, oltre i 20 milioni di ricavi per Lione e Marsiglia.
In Spagna c'è stato un mercato anomalo per il Madrid, Florentino Perez ha tenuto a bada Josè Mourinho e i blancos hanno chiuso in perfetta parità, nonostante Luka Modric, uno dei più deludenti dell'intera stagione, sia costato 30 milioni secchi versati al Tottenham Hotspur. Infatti è dietro al Barcellona con l'Atletico sul collo con quasi 15 milioni di attivo nel mercato. Da noi il Milan ha il record dell'acquisto più caro, i 24 milioni per Balotelli, con un attivo di quasi 39 milioni a fine mercato, in Germania il Bayern non ha rivali sia in Bundesliga sia sul mercato dove compra quello che vuole a chi vuole, quando vuole.
In controtendenza la Premier League, il Chelsea di Roman Abramovich ha speso quasi 90 milioni, 40 solo per Eden Hazard dal Lilla, per trovarsi al terzo posto, dietro alle due di Manchester, incredibile ancora una volta la gestione di Arsene Wenger, i gunners hanno chiuso in attivo il mercato e rischiano di entrare ancora una volta in Champions.
Ma poi arrivano gli andalusi del Malaga a sbriciolare ogni ragionamento. Sono quelli dello sceicco Al Thani che quando si accorge di non poter diventare imperatore di Spagna, decide di mollare tutti in mezzo a una strada. Il club chiude il mercato con 41milioni e 600mila euro di attivo e arriva ai quarti di Champions. Esce contro il Borussia con due reti in fuorigioco nei minuti di recupero, si sarebbe giocato la finale contro il Madrid. Invece ci sono arrivati i tedeschi, poco più di 6 milioni spesi sul mercato e tanti campioni fatti in casa.

Commenti

Commenta anche tu
Grazie per il tuo commento