Damiano, non è solo un giorno da campione

Damiano, non è solo un giorno da campione

È andata come doveva andare. È finita come doveva finire: nel modo migliore e con la vittoria che ha premiato un ragazzo che non si è mai considerato campione, ma che come tale ha sempre interpretato la professione: Damiano Caruso.

È finita questa corsa bellissima, intensa ed emozionante, ben disegnata e ben corsa che ci ha accompagnato per tre settimane. Sono felice per Damiano Caruso, che ha messo il sigillo in un Giro da sogno che per lui sarà da ricordare e sarà ricordato. Un secondo posto di assoluto valore, di grande sacrificio e volontà, che premia un uomo di valore, che ha dedicato la sua vita sportiva agli altri.

Mi è piaciuto un sacco questo ragazzo di Sicilia per come ieri ha interpretato la corsa: temendo di perdere è andato all’attacco. E cammin facendo, chilometro dopo chilometro, ha maturato l’idea che si poteva anche vincere. Insomma, un uomo che non ha lasciato nulla di intentato e cammin facendo ha spostato solo un più in là il suo obiettivo. Ha osato, lui che per una vita si è dedicato con dedizione agli altri. Ieri, per una volta e per tre settimane, ha corso davvero da campione.

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