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De Laurentiis contro De Magistris: "Il sindaco deve essere un manager"

Durante il Processo del lunedì, il presidente del Napoli si sfoga accusando il sindaco di fare poco o nulla per la società partenopea

Aurelio De Laurentiis
Aurelio De Laurentiis

Nonostante il clima di festa generato dalla vittoria della Supercoppa del Napoli, che ha sconfitto la Juventus ai rigori, non sono mancate le polemiche tra Aurelio De Laurentiis e il sindaco della città partenopea, Luigi de Magistris. Il presidente del Napoli si è sfogato durante il Processo del lunedì, su Rai Sport, affermando che dalla vittoria della Supercoppa non trae giovamento solamente la società calcistica, ma tutta la città.

Il presidente del Napoli si è quindi rivolto, non senza una punta di critica, al sindaco partenopeo: "De Magistris per migliorare i rapporti con il Napoli deve imparare innanzitutto una cosa fondamentale: siamo nel 2014, un sindaco deve diventare manager più che un uomo politico".

Prosegue ancora De Laurentiis: "Se non si è manager, nessuna città media, piccola o grande potrà essere gestibile. Ci siamo stancati di dover insegnare in Italia ai politici come portare avanti le cose. Da 60 anni non ne possiamo più dei misfatti della politica italiana".

Il presidente del Napoli consiglia quindi a De Magistris di rimanere al proprio posto: "Quindi il signor De Magistris, prima di sparare cavolate sugli acquisti del Napoli tirando in ballo problemi che non lo riguardano, sia prudente visto che ha già tanti problemi in città e che ci ha consegnato uno stadio solo per il giorno del campionato, pieno di falle e di problemi. Noi siamo in affitto per ogni singlola giornata. Quando faremo n accordo per prendere in gestione tutto lo stadio, allora dopo potrà parlare, se noi falliremo. Da parte mia c'è correttezza".

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