Delio Rossi si scusa: Ma il padre di Adem Liajic lo denuncia comunque

Dopo l'aggressione al calciatore serbo, l'ex tecnico si scusa: "Ho sbagliato". Ma i tifosi lo difendono: "Siamo con te"

Delio Rossi si scusa:  Ma il padre di Adem Liajic  lo denuncia comunque

"Ringrazio la famiglia Della Valle che mi ha dato la possibilità di vivere questa avventura. Chiedo scusa alla città, ai giocatori, alla società e all’Aic. Ma quanti perbenisti e falsi moralisti ho visto in questa vicenda". Delio Rossi, licenziato dalla Fiorentina dopo la rissa con il giocatore Adem Liajic (guarda il video), si presenta in conferenza stampa a testa alta. Chiede scusa, ma pone dei paletti: "Chiedo rispetto per la mia persona, il mio lavoro, la squadra che alleno e la mia famiglia. Io ho sbagliato e mi scuso con la città di Firenze. Ho pagato e pagherò. Ma su queste cose non transigo".

Tutto nasce da un ironico e provocatorio applauso di Liajic. Un applauso di troppo  accompagnato da parole altrettanto non gradite: secondo fonti vicine alla Fiorentina, il calciatore avrebbe, infatti, insultato la famiglia del tecnico. Rossi si è subito lanciato su Adem Liajic afferrandolo col braccio sinistro e colpendolo ripetutamente al volto finché alcuni collaboratori lo hanno allontanato. Un accesso d'ira, appunto. "Il mio è stato un gesto deprecabile ma umanamente comprensibile", ha detto Rossi al termine della conferenza stampa di questa mattina. L'ex allenatore della Fiorentina non ha voluto rispondere alle domande dei giornalisti: "Ci sarà modo in futuro di tornare sull’episodio".

Purtroppo l'episodio non si chiude qui. "Nessuno può picchiare mio figlio. Siamo scioccati, stiamo andando a Firenze a parlare con l’avvocato e presenteremo una denuncia penale contro Delio Rossi", ha detto alla stampa serba Satmir Liajic, il padre del giocatore serbo della Fiorentina che smentisce gli insulti del figlio: "Non ha offeso la madre del tecnico, gli ha detto 'Bravo maestro, proprio ben fatto', accompagnandolo con un applauso".

"Da mercenari circondato, uomo vero ti sei dimostrato". Firmato Curva Fiesole 1926. Questo lo striscione affisso dai tifosi della curva Fiesole sui cancelli dello stadio Franchi poco prima dell'inizio della conferenza stampa d’addio del tecnico. Sullo striscione è apparsa anche una mano disegnata dagli stessi tifosi con un cartellino viola.

Durante la conferenza stampa, Rossi ha tuttavia chiesto ai tifosi di "stare vicino alla squadra ed ai Della Valle per gli ultimi 180 minuti di campionato" dal momento che "la nave è quasi in porto", riferendosi alla salvezza che la squadra deve ancora conquistare.

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