L'uomo in meno

Da delizia a croce nel giro di tre giorni: Juan Jesus condanna il Napoli

Juan Jesus è passato dall'essere "eroe" a una "croce" per il Napoli di Spalletti. Gli azzurri perdono 1-0 in casa contro lo Spezia con autorete del brasiliano e scivolano a meno 7 dalla vetta della classifica

Da delizia a croce nel giro di tre giorni: Juan Jesus condanna il Napoli

Da migliore in campo contro il Milan a peggiore contro lo Spezia: è stato questo lo strano destino di Juan Jesus che è passato nel giro di tre giorni dall'essere l'uomo in più a quello in meno. Il 30enne ex Inter ha giocato una partita favolosa contro gli ex cugini rossoneri a San Siro, ha blindato la difesa insieme a Rrahmani ed ha permesso alla squadra di Luciano Spalletti di uscire con i tre punti da San Siro. Ieri sera, invece, è risultato decisivo ma in negativo per le sorti del Napoli con la sciagurata autorete che ha regalato i tre punti allo Spezia del traballante Thiago Motta.

Da primo a terzo

Il Napoli ha chiuso il girone d'andata al terzo posto in classifica con 39 punti messi in cantiere, con la miglior difesa del torneo con 14 reti subite e con il quinto miglior attacco della Serie A. 12 vittorie, 3 pareggi e 4 sconfitte, questo il ruolino di marcia della banda Spalletti che è però passato dal primo al terzo posto con l'Atalanta di Gasperini quarta lontana solo un punto e con la Juventus quinta ora distante solo 5 punti. Gli infortuni hanno sicuramente influito sul calo di rendimento degli azzurri ma non è solo questo il problema del Napoli che si sta dimostrando ondivago e altalenante anche se per lo scudetto è ancora tutto aperto nonostante i sette punti di distacco dall'Inter.

Spalletti amaro e De Laurentiis negli spogliatoi

Ovviamente la sconfitta maturata contro lo Spezia non ha come solo "colpevole" Juan Jesus dato che anche tutti gli altri non hanno fatto una grande partita. Al termine del match, secondo quanto riportato da Sky Sport, pare che il presidente Aurelio De Laurentiis si sia recato negli spogliatoi del Maradona ma non per assalire i suoi giocatori bensì per rincuorarli, caricarli e fare loro gli auguri di Natale. Mastica amaro invece il Napoli di Luciano Spalletti che è passato dalla possibilità di portarsi a più 10 sull'Inter (nel caso avesse vinto lo scontro diretto del 21 novembre scorso) al meno sette attuale. 14 punti mangiati dai nerazzurri agli azzurri che sono precipitati dal primo al terzo posto nel giro di poche giornate di campionato.

"Non siamo stati così bravi a chiudere alcune azioni. Non siamo stati bravi sulla trequarti a creare spazi e fare giocate che ci permettessero di penetrare la loro densità. Poi ci siamo innervositi, abbiamo perso tranquillità col passare dei minuti e non siamo riusciti a rimetterla a posto", questa la disamina di Spalletti al termine di Dazn. Il tecnico toscano ha poi ammesso come il Presidente sia sceso negli spogliatoi: "Nessun colloquio, è venuto a fare gli auguri e il brindisi di Natale con la squadra".

Nessun riferimento allo sciagurato autogol di Juan Jesus con Spalletti che vuole ora ricaricare le pile in vista del 2022: "Ora si va a casa e ci si riposa un po', perché ultimamente abbiamo sofferto un po' di stanchezza. Dopodiché si tenta di tirar su il morale della squadra, perché è effettivamente un po' abbattuto. La cassifica? Si guarda sia davanti sia dietro, dobbiamo tenere in conto tutto. Perché se non vinci le gare che devi vincere quelli dietro ti montano addosso...".

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