Derby d'Italia da ribaltone. Il terzo atto di Pirlo-Conte apre i giorni della verità

Stasera la coppa Italia, poi il Napoli per i bianconeri, Lazio e Milan per i nerazzurri

Riavvolgere il nastro, please. Fino al 17 gennaio, diciottesima giornata di serie A: Inter-Juventus 2-0. Nerazzurri dominanti e bianconeri tramortiti: mai in partita, massacrati dalla critica e prossimi ad abdicare. Ventritre giorni dopo, semifinale di ritorno di Coppa Italia allo Stadium: Ronaldo e compagni partono dalla vittoria dell'andata (1-2) e vedono la finale, mentre l'Inter è chiamata all'impresa per non finire spalle al muro. Tradotto: già fuori dall'Europa in tutto e per tutto, alla squadra di Conte non resterebbe che il campionato. Dove è sì messa bene, ma dove certo non si può dare nulla per scontato anche in virtù del fatto che la stessa Juve si è messa a marciare come ai bei tempi. Insomma: dovesse uscire di scena stasera, la Beneamata vedrebbe da vicino lo spettro di un'ennesima stagione da zero titoli e per di più nel bel mezzo di un possibile/probabile passaggio di proprietà ancora tutto da scrivere e da decriptare.

Per Conte, mai vincitore della Coppa nelle vesti di tecnico, lo smacco sarebbe poi doppio dal momento che l'eliminazione avverrebbe per mano della Juventus che fu sua: ce n'è abbastanza per immaginare un match teso e adrenalinico. Con Pirlo che, dopo avere vinto la Supercoppa, potrebbe avvicinarsi al suo secondo trofeo da allenatore nella stagione da esordiente: per la cronaca, sono stati soltanto quattro i tecnici capaci di vincere la Coppa Italia alla loro prima esperienza in panchina, ovvero Giuseppe Chiappella (1961), Mario Mazzoni (1975) e Roberto Mancini (2001) con la Fiorentina, più Beniamino Cancian con il Toro nel 1971.

Rispetto all'andata, l'Inter avrà Lukaku e Hakimi di rientro dalla squalifica: tabellini alla mano, due giocatori che in campionato hanno prodotto 20 gol e 8 assist. Il marocchino e Barella, peraltro, erano stati devastanti nel match di campionato prendendo possesso della fascia destra: lì, è probabile che stasera Pirlo schieri Danilo e McKennie (o Chiesa) in aiuto, con Cuadrado che tornerà titolare sul lato opposto e la cui presenza è ormai diventata indispensabile. Senza Arthur (influenzato) e con Morata non al meglio, sarà Kulusevski a fare coppia con CR7: quanto a Dybala, andrà al massimo in panchina provando a lasciarsi alle spalle l'ennesimo periodo sfortunato. Per la Juve sarà un bel banco di prova: una specie di finale da giocare partendo dal successo dell'andata, match che introduce poi la sfida di sabato a Napoli e la trasferta di Champions contro il Porto di mercoledì prossimo. Se davvero la squadra è tornata competitiva per i massimi livelli, è arrivato il momento di dimostrarlo senza se e senza ma. «Stiamo bene e pensiamo positivo così Pirlo a JTV -. Ci aspetta una battaglia, ma siamo pronti». «La Juve non ha bisogno di regali - ha chiosato Conte - Vogliamo vincere e passare il turno».

Di là, detto dei rientri di Lukaku e Hakimi, non ci saranno invece gli squalificati Vidal e Sanchez: Gagliardini dovrebbe quindi completare il centrocampo e Lautaro Martinez affiancare il belga. In pratica, l'Inter migliore possibile: per regalarsi un futuro che non si limiti al campionato.

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