Il Diavolo resta senza Ibra ma sa già volare da solo

Lo svedese fuori fino a metà dicembre. Il club non cerca un sostituto per gennaio: Balotelli solo una suggestione

Il primato del Milan tatuato Ibrahimovic ha fatto il giro dell'Europa. Perché anche loro son rimasti stregati dalle prodezze balistiche di questo giovanotto di 39 anni e spiccioli che è capace, non da solo ma quasi, di trascinare un gruppo non molto accreditato di cifra tecnica, davanti a tutti, rispondendo colpo su colpo agli assalti di rivali di prima fascia, tipo Inter, Roma e adesso Napoli. In Francia, addirittura hanno coniato un nelogismo per spiegare il fenomeno, zlataner, coniugato all'italiana in qualche titolo, il Milan zlatane il Napoli, che qui sta per dominare, magari facendo qualcosa di acrobatico, come appunto quel gol di testa, una frustata del collo per spedire il pallone nell'angolo lontano di Meret.

E adesso senza Ibra? L'esito degli accertamenti era scontato: lesione muscolare al bicipite femorale della coscia sinistra, tra 10 giorni il controllo. Conseguenza pratica: da qui alle prossime sfide, il Milan dovrà fare a meno del suo Gulliver, saltando di sicuro almeno tre-quattro appuntamenti in sequenza (giovedì il viaggio a Lille in Europa league, la Fiorentina domenica a San Siro e il Celtic il giovedì successivo prima della Samp). Non è la prima volta. È già successo con una consolante tabellina di risultati messi in fila dai suoi lillipuziani. Nel 2020, senza Ibra infatti, il Milan non ha mai perso: 5 vittorie e 3 pareggi.

E se non ci fosse, in contemporanea, l'assenza per insulto muscolare di Leao, più la qualificazione nel girone di Europa league ancora da conquistare, le soluzioni a disposizione di Pioli via Bonera, sarebbero più di una e consentirebbero di aspettare il ritorno di Gulliver senza farsi catturare dal panico. E invece da qui in avanti esistono solo l'opzione 1 (Rebic centravanti come a Lecce e Hauge esterno di sinistra) e l'opzione due (il baby Colombo centravanti e Krunic a sostegno) che sono mosse scontate e limitate. Perciò da qualche ora, sui social, è ripreso il giochino che più diverte di un vice-Ibra da reclutare durante la prossima finestra del calcio-mercato a gennaio. La suggestione del disoccupato di lusso Mario Balotelli è durata appena qualche istante prima di essere scartata e messa da parte per evidenti motivi. Senza preparazione adeguata, ammesso che sia recuperabile dopo i flop ripetuti il più grande talento calcistico sciupato dell'ultima generazione, avrebbe bisogno di almeno un mese di duri allenamenti per recuperare uno straccio di condizione. Quindi... L'area sportiva del club ha idee chiare in proposito. A gennaio, con una classifica altrettanto incoraggiante, c'è a disposizione un tesoretto per puntellare la difesa con un centrale ed eventualmente un rinforzo a centrocampo in cambio di qualche uscita. Perciò alla fine rimarrà solo Ibra perché di Ibra ce n'è uno solo e perché uno così, come sostiene Mino Raiola che è il suo agente, «può giocare fino a 50 anni».

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