Dovi & Rossi a terra, Morbido si difende

MotoGp, Quartararo vince e torna leader. Vale altra caduta: "Campionato addio..."

Poteva essere una domenica speciale per gli italiani alla ricerca di riscatto in terra spagnola.

In una giornata che ha visto il trionfo della new generation, con la vittoria di Fabio Quartararo (21 anni) e delle due Suzuki di Joan Mir (23) e Alex Rins (25), per i nostri è stata una disfatta soprattutto per i big con Valentino Rossi che scattava dalla prima fila e Dovizioso nelle retrovie, ma sulla carta leader del mondiale. Ancora per poco. Sono bastati due giri che il ducatista, suo malgrado, è stato costretto a dire addio alla gara e forse al sogno iridato. Accecati dalla foga della rimonta, Petrucci e Zarco sono arrivati lunghi, solo che Petrucci è riuscito a recuperare l'anteriore, mentre Zarco è scivolato a terra, falciando anche uno sfortunato Dovizioso. Tre volte vice-campione del mondo negli ultimi tre anni, con solo un immenso Marquez a separarlo dall'agognato titolo, il 2020 doveva essere l'anno del forlivese. Ma complice un difficile adattamento alle nuove Michelin e un estenuante braccio di ferro con Ducati per il rinnovo del contratto, Dovizioso si è ritrovato solo e disoccupato nella caccia al titolo, quando avrebbe avuto bisogno del sostegno tecnico, ma soprattutto morale, della sua squadra. In un mondiale aperto, la speranza è l'ultima a morire, ma adesso Dovi è a quota -24 dal nuovo leader Fabio Quartararo, imbattibile quando la moto va bene (lo dimostra la prima fila tutta Yamaha). «È frustrante», ha dichiarato sconsolato il ducatista, «questo zero è pesantissimo, anche perché non è dipeso da me». E se il Dovi è arrabbiato, Valentino è sconsolato. Agganciato al francesino in seconda posizione, Rossi puntava al podio e cullava in cuor suo la vittoria. Quella caduta a 9 giri dalla fine a cento all'ora alla curva 2 a sinistra pesa più dei suoi 41 anni e mezzo e Rossi, finito nella ghiaia, si è rialzato scuotendo disperatamente la testa. «Mi dispiace molto perché dopo un weekend che mi ha visto veloce in tutti i turni, il podio era alla nostra portata. Volevo provare a vincere e stavo spingendo per non perdere il contatto con Quartararo», ha commentato il Dottore.

«Era un'occasione da non perdere, per cui questo errore, il secondo di fila, fa male al morale e al campionato. Ormai è andato (11° a -50). Mi consola la vittoria di Luca (Marini). Ha guidato alla perfezione. Spero rimanga ancora un anno in Moto2, sennò è un altro da battere», scherza sul fratello Rossi dopo la batosta a Montmelò, un tempo suo feudo.

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