E dopo 10 anni gli allenatori tornano tutti italiani

A inizio stagione c'era solo Velazquez, con l'esonero di Juric in serie A vige l'autarchia tra i tecnici

E dopo 10 anni gli allenatori tornano tutti italiani

Era il 18 maggio 2008 e un fenomenale Ibrahimovic con una doppietta a Parma all'ultima giornata trascinava l'Inter di Mancini al 16° Scudetto della sua storia. Insomma, altri tempi. Ma non fu solo questo. In quel giorno avvenne qualcosa che per i successivi dieci anni non si sarebbe più rivisto. Ovvero che in una singola giornata di campionato venti allenatori italiani si sedessero, simultaneamente, sulle venti panchine disponibili di Serie A.

Con l'esonero di Juric e l'arrivo di Cesare Prandelli al Genoa, dopo dieci lunghi anni di attesa la Serie A, infatti, ripropone il festival del made in Italy della panchina. Un ritorno al passato. E anche allora (Inter), come oggi (Juventus) c'era una squadra che faceva incetta di scudetti. E come allora ancora oggi cinque di quei venti allenatori, Ancelotti, Spalletti, Gasperini, Mazzarri e Prandelli, sono tuttora sulla panchina di una squadra di Serie A. Che poi, già ai nastri di partenza di questa stagione si era capito chiaramente quale fosse l'andazzo, visto che il solo Velazquez dell'Udinese si era presentato come unico tecnico forestiero del campionato. Una situazione, questa, contraria per esempio alla Premier League, dove invece scarseggiano i manager inglesi, rimpiazzati dai vari Guardiola, Klopp, Pochettino, Emery, Sarri e Mourinho che, tra l'altro, resta tuttora l'ultimo degli stranieri capace di vincere lo scudetto nel nostro Paese, nel 2010 anno del Triplete.

Dopodiché, nessuno degli allenatori forestieri chiamati in causa - stiamo parlando di Rafa Benitez, di Luis Enrique, di Rudi Garcia, di Seedorf e Mihajlovic, di Zeman e Petkovic, di Frank De Boer e Paulo Sousa è stato in grado di lasciare un'impronta tangibile e duratura sul nostro campionato. Anche così si spiega la scelta dei club italiani di puntare forte, di questi tempi, sul tecnico made in Italy, ovvero sul pragmatismo. Ossia l'usato sicuro.

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