E Mr Bee tratta su penali e posti nel cda

Ieri incontro fra i 25 esperti di Fininvest e del broker che poi ha visto Berlusconi. Cruciale resta il nodo della governance "che deve restare in mano al Cavaliere"

Stop and go. È un classico per negoziati così complicati e impegnativi. Specie poi se la stesura dell'accordo preliminare vincolante (previsto per lunedì) è affidata a un drappello di avvocati e consulenti pronti a discutere sulle virgole oltre che sull'uso degli aggettivi. Un osservatore neutrale ha sostenuto, a ragione, che se al tavolo di via Paleocapa fossero seduti i due protagonisti principali, cioè Silvio Berlusconi e Bee Taechaubol, il documento sarebbe stato già firmato poiché sul piano umano hanno raggiunto una grande intesa. E infatti ieri sera i due si sono incontrati per l'ennesima volta ad Arcore per discutere i dettagli rimasti sul tappeto. Un vertice di un'ora molto proficuo.

Nel caso tra Fininvest e mister Bee, i nodi che hanno rallentato i lavori non sono soltanto formali. Due sono stati registrati tra la sera di giovedì e il mattino di ieri e sono stati poi brillantemente superati nelle ore successive. Il primo è legato alle dimensioni della penale da stabilire nel caso uno dei due attori volesse sfilarsi dalla firma definitiva del contratto vero e proprio da prevedere entro settembre-ottobre. I manager della holding della famiglia Berlusconi hanno indicato in 30 milioni la cifra adatta all'affare che ha un valore di quasi mezzo miliardo di euro. La risposta dei professionisti del thailandese è stata nettamente inferiore: sui 15 milioni. A questo punto sarà inevitabile una mediazione per raggiungere l'intesa e passare ad altro argomento. Un'altra questione sospesa è rappresentata dalla composizione numerica del cda e alla sua formazione. Attualmente sono 9 i consiglieri del club, tutti nominati dall'azionista di maggioranza. C'è da stabilire quanti posti saranno a disposizione del magnate thailandese e se l'attuale numero dev'essere ampliato oppure confermato.

Questa è una questione non secondaria perché è strettamente legata alla governance del club rossonero, che deve restare, come è scritto in un comunicato Fininvest di epoca non sospetta, «saldamente nelle mani di Silvio Berlusconi». Anche ieri quindi le delegazioni rispettive di consulenti e professionisti (25 seduti intorno al tavolo) hanno ripreso a lavorare sodo mentre mister Bee è stato informato puntualmente da Licia Ronzulli che ha fatto la spola tra gli uffici sede della trattativa, l'albergo del centro, e la residenza di Arcore per riferire degli sviluppi. Anche per questo motivo l'incontro tanto atteso sulla questione stadio tra il nuovo socio del Milan e Barbara, la figlia del presidente, è stato rinviato all'inizio della prossima settimana. Lady B è rimasta ieri in ufficio a studiare i dossier della sua divisione marketing, lunedì rientrerà a casa Milan e in quelle ore sarà organizzato il faccia a faccia tanto atteso.

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