Ecco i fratelli Hernandez nella sfida franco-belga dal sapore di mondiale

Stasera l'altra semifinale di Nations League. Per la prima volta Theo e Lucas insieme nei Bleus di Deschamps: una dedica alla mamma

Ecco i fratelli Hernandez nella sfida franco-belga dal sapore di mondiale

Doveva essere la Band of Brothers in salsa franco-belga. Due coppie di fratelli, entrambe cresciute calcisticamente in un altro paese rispetto a quello rappresentato, erano la curiosità di una sfida già di per sé ricca di spunti e contenuti come Francia-Belgio, seconda partita dalla final four di Nations League stasera all'Allianz Stadium di Torino, nonché replica della semifinale del Mondiale 2018. Ma Thorgen Hazard, fratello di Eden, ha dovuto marcare visita, costringendo il c.t. Martinez a convocare il giovane Theate del Bologna. E così salterà la sfida dei fratelli belgi a quelli transalpini, Lucas e Theo Hernandez. Gli Hazard giocano assieme in nazionale da anni (la prima partita in comune risale al settembre 2016), la contestuale presenza degli Hernandez rappresenta invece una primizia per la rosa dei Bleus, dal momento che il milanista Theo è entrato da poco a far parte del giro del c.t. Deschamps e che, quando ha debuttato lo scorso settembre contro la Finlandia, il fratello Lucas, comunque un habitué nel gruppo della Nazionale non era tra i convocati.

Sono terzini gli Hernandez, ma la propensione di Lucas nel giocare indifferentemente come centrale o come esterno di sinistra (il ruolo nel quale lo preferisce Deschamps) permette all'allenatore della Francia di dichiarare che i due fratelli potrebbero anche scendere in campo assieme. Un evento che in casa dei Bleus non si verifica dagli anni Settanta, quando scesero in campo i fratelli Hervé e Patrick Revelli del Saint-Etienne.

A oggi gli Hernandez non hanno mai giocato insieme, se non a livello giovanile, prima nel Rayo Majadahonda (piccolo club nella Municipalità di Madrid) e poi nell'Atletico Madrid. Cresciuti in Spagna, dove il padre Jean-Francois ha speso gli ultimi anni della sua carriera da calciatore, si sono subito separati all'ingresso nel professionismo. Theo e Lucas hanno perso i contatti con il padre da bambini e non è un caso che la dedica di questa prima volta sia per la madre: «Dobbiamo ringraziarla, lei c'è sempre stata, ci ha portato agli allenamenti e ci ha seguito. Ed è stata sempre presente nei momenti belli e in quelli brutti». Ed ecco il retroscena svelato alla vigilia della partenza per Torino: Lucas aveva il giorno libero ed era andato a pescare, Theo stava guardando la televisione in casa e ha visto la propria madre piangere dalla commozione, appena saputo della convocazione di entrambi. «Il lavoro ha dato i suoi frutti, non abbiamo avuto un'infanzia facile ma volevamo diventare calciatori professionisti e ci siamo riusciti. Essere qui è un traguardo enorme», così i due fratelli. Che si sono subito sentiti quando sono stati rese note le scelte di Deschamps.

Non nascondendo una certa emozione. La loro prima volta sarà prestigiosa: Belgio-Francia è una partita di livello altissimo tra la squadra leader e la terza del ranking FIFA. Sotto sotto, però, sarà anche un affare di famiglia.

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