Esordio Marotta, Nedved punge: "Forse mai stato vero juventino"

Esordio Marotta, Nedved punge: "Forse mai stato vero juventino"

Un po' di emozione e idee già chiare. Così Beppe Marotta ha affrontato l'esordio a san Siro da dirigente dell'Inter. «Porto la mia esperienza in una realtà già forte ma che vuole ulteriormente migliorare ha detto prima del via - Il gap con la Juventus esiste ma la famiglia Zhang ha dimostrato con i fatti di voler vincere e di avere ambizioni importanti, ora sta a tutti quanti noi ripagare la loro fiducia e quella dei tifosi». Sul futuro e sul suo ruolo: «Guardiamo al futuro con ottimismo e determinazione, vogliamo raggiungere traguardi di livello. L'emozione c'è sempre quando comincia una sfida nuova, con nuovi traguardi da raggiungere», ha aggiunto il dirigente, punto a distanza dal vicepresidente della Juve Pavel Nedved: «Se mi ha fatto strano vedere Marotta da un'altra parte? Sì, ora è ufficiale. È un professionista, ma forse non è mai stato juventino...», ha detto il ceco. Ma per Marotta ci sono differenze sostanziali rispetto a quando arrivò alla Juventus. «In questo club ho trovato un management molto preparato e una squadra competitiva, tutti hanno voglia di fare bene». Temna caldo, il rinnovo di Icardi, sollecitato anche dal tweet della moglie-manager Wanda. «Icardi è il nostro capitano, un ottimo giocatore e a lui va il massimo del rispetto. Ho letto il tweet di Wanda, ma sono appena arrivato...Ne parleremo nel rispetto della controparte, sono tematiche importanti». Marotta assicura che non esiste nessun caso Spalletti e che non aleggia il fantasma di Conte. «Ho avuto modo di confrontarmi con Spalletti, la sua dialettica va interpretata in modo positivo. Quando affermo che la società deve supportarlo intendo dire che il tecnico deve essere sempre messo nelle condizioni di lavorare al meglio. È un ottimo allenatore, ha fatto bene nella sua carriera. È arrivato l'anno scorso e ha riconquistato posizioni importanti, lui ha tutte le qualità per poter recitare un ruolo da protagonista», ha concluso Marotta.

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