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Espulsione a tempo scaduto: ecco cos’ha fatto Zaniolo

Con la Roma sotto di due gol e alla fine della gara di Europa League contro il Betis Siviglia, Nicolò Zaniolo si fa espellere: ecco l'infrazione commessa dal calciatore

Espulsione a tempo scaduto: ecco cos’ha fatto Zaniolo

La Roma perde la gara e Zaniolo perde la testa: la sconfitta in casa per 2-1 contro il Betis Siviglia ha lasciato strascichi sul finale di gara quando l'attaccante giallorosso si è fatto espellere per aver scalciato da dietro un avversario a tempo praticamente scaduto, era il 92esimo. In questo modo, oltre al danno c'è la beffa visto che il 22 di Mourinho non potrà giocare il ritorno, decisivo, proprio contro gli spagnoli a Siviglia.

Cos'è successo

La rete della vittoria dei bianco-verdi siglata all'88esimo da Luiz Henrique costa il momentaneo terzo posto in classifica per i giallorossi con soli tre punti che significherebbe retrocessione in Conference League. Mentre la Roma provava una delle ultime azioni d'attacco per cercare il pari, ecco che l'arbitro ferma il gioco e si consulta con il suo assistente: poche parole e rosso diretto. Il replay mostra la giusta decisione dei direttori di gara. Zaniolo lo sa e non protesta nemmeno prendendo la via dello spogliatoio ricevendo, comunque, una piccola pacca di consolazione dal suo allenatore. Ma cosa è successo esattamente? Nella sua corsa, prima spinge l'avversario davanti a lui e poi gli dà un calcio da dietro per sbilanciarlo. Il regolamento parla chiaro: condotta violenta e allontamento inevitabile.

"Non ho visto"

A fine gara, Mourinho cerca comunque di gettare acqua sul fuoco. Alla precisa domanda di Sky Sport se Zaniolo debba crescere, lo Special One ha risposto di non aver visto il momento del fallo a differenza dell'assistente che, però, "peccato non abbia visto il primo giallo a Pezzella. Non ho visto Zaniolo, ma sicuramente ha fatto qualcosa”. Onestamente, poi, ha ammesso la maggiore qualità tecnica rispetto alla Roma che, comunque, ha avuto più occasioni durante tutto l'arco della gara. "È questa la contraddizione della partita - aggiunge Mou -l pareggio sarebbe stato il risultato più giusto". A questo punto, diventa un'Everest pensare di arrivare primi in classifica ma non è questo l'obiettivo secondo il tecnico portoghese. "Dobbiamo arrivare al secondo posto col rischio di prendere una squadra importante dalla Champions. Ora preferisco finire secondo che terzo e andare in Conference League".

Tegola Celik

Per la Roma, la gara di ieri sera era già iniziata sotto cattivi auspici: dopo pochi minuti è stato costretto a uscire per infortunio Celik i cui primi esami strumentali hanno messo in evidenza un trauma distorsivo al ginocchio destro. Il calciatore non sarà disponibile nella gara di domenica contro il Lecce ma i tempi potrebbero essere anche più lunghi come profetizzato dallo stesso Mourinho: "La mia esperienza mi fa dire che non è niente di positivo".

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