Conte scorda lo scudetto: "In coppa per tutta l’Italia"

Europa League, stasera il ritorno con il Lione: "Giocano i migliori" 

Conte scorda lo scudetto: "In coppa per tutta l’Italia"

Torino - A volta basterebbe guardarsi un minimo indietro per prendere davvero atto delle difficoltà del nostro calcio. Sbraitante (sempre) e poco competitivo (spesso). E quindi: se stasera la Juventus quasi tri-campione d'Italia riuscirà - nel suo Stadium più o meno sempre esaurito - a difendere l'1-0 conquistato la settimana scorsa a Lione, farà un favore a se stessa e anche all'Italia. Perché, al di là dei calcoli e del ranking che necessita una bella spinta, va pure ricordato che da quando esiste l'Europa League nessuna squadra è arrivata così avanti nella seconda manifestazione continentale: l'ultima volta che una nostra rappresentante ha raggiunto le semifinali risale al 2008, quando ancora si disputava la Coppa Uefa e la Fiorentina di Prandelli fu eliminata ai rigori dai Rangers di Glasgow. «Il campionato oggi non esiste - si è lanciato Conte . Siamo concentrati sull'obiettivo di riportare una squadra italiana in semifinale dopo svariati anni». Chiamatelo orgoglio o come volete. Ma, pur non trattandosi di Champions, a questo punto la Juve vuole arrivare fino in fondo.

E lo stesso Conte lancia messaggi simil bellicosi quando spiega che «un titolare potrebbe andare in panchina per scelta tecnica. Non si tratta più di pensare a fare turnover o rotazioni, che mi sembra termine più appropriato: qui bisogna schierare la squadra migliore per passare il turno, mandando in campo quei giocatori che possono dare più garanzie dal punto di vista fisico e psicologico». Il che significa che Tevez, smanioso di segnare in Europa dopo cinque anni di digiuno, potrebbe anche iniziare subito perché «in quest'ultimo periodo è stato abbastanza preservato: dopo la squalifica di Napoli ha giocato due partite da 55 e 60 minuti». Al fianco dell'Apache magari ci sarà Osvaldo, sempre a caccia di prestazioni che ne rilancino immagine e curriculum. In caso contrario, Conte dovrà trovare in panchina una soluzione tipo quella (doppia) che ha permesso a Mourinho di approdare alle semifinali di Champions: «Il nostro lavoro è difficile - spiega Conte -. Se vinci hai ragione, altrimenti hai sempre torto. Siamo pagati per prendere decisioni, sperando che il risultato premi le nostre scelte. Dopo il pari con la Fiorentina, nell'andata degli ottavi di finale, siamo stati sottoposti a un processo sommario: poi, a qualificazione ottenuta, sono diventato un mago tutto d'un tratto». Vero o no, stasera Conte ritroverà Vidal e manderà in panchina uno tra Pogba e Pirlo mentre in difesa dovrebbe essere confermato il trio Caceres, Bonucci, Chiellini. Quanto al Lione, pare volerci credere («perché non provare a fare qualcosa di storico?». le parole del tecnico Remì Garde), anche se poi domenica se la vedrà con il Psg in un match quasi fondamentale per tenersi stretto il 5° posto che vale la prossima partecipazione all'Europa League.

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