F1, Force India e Sauber denunciano il Circus alla Ue

Secondo le due scuderie i team più affermati sarebbero favoriti nella gestione dei premi e dei ricavi

La Formula 1 rischia di finire presto nel mirino dell'Unione europea per la gestione dei ricavi.

A portare il "Circus" all'attenzione di Bruxelles sono due scuderie, Force India e Sauber, che hanno presentato una denuncia ufficiale perché non sono soddisfatte sul modo di distribuzione dei premi in denaro, sostenendo che sia sbilanciato a favore delle scuderie più affermate, in violazione dell'articolo 102 del Trattato sul funzionamento dell'Unione Europea sulla concorrenza.

Entrambi i team hanno manifestato il loro disappunto per non essere inclusi nel tavolo di regolamentazione che comprende Mercedes, McLaren, Ferrari, Red Bull e Williams, oltre a Bernie Ecclestone, titolare dei diritti commerciali della F1 e al presidente della Fia Jean Todt. "La Sahara Force India - si legge in una dichiarazione - è uno dei due team ad aver presentato una denuncia presso l'Unione europea per mettere in discussione la governance della Formula Uno e dimostrare che il sistema di divisione dei ricavi e il modo in cui vengono determinate le regole è iniquo ed illegale". Già in passato Sauber e Force India avevano puntato l'indice sullo strapotere dei grandi team nella governance della F1.

Se l'Ue dovesse confermare le irregolarità potrebbe obbligare il circus a fare dei cambiamenti imponendo una penale superiore al 10% sui ricavi annuali. Diversi team medio piccoli negli ultimi tempi hanno dovuto fronteggiare difficoltà economiche

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