F1 senza Monaco. E rinvia la rivoluzione

Ora è ufficiale: l'introduzione delle nuove regole posticipata al 2022

La Formula 1 rinvia la sua rivoluzione e altri tre Gran premi. È la soluzione più logica perché oggi nessuno sa quando potremo riprendere la nostra vita normale e programmare il Mondiale ai tempi del Coronavirus è davvero impossibile. Dopo l'Australia, è storica la cancellazione del gran premio di Montecarlo, che si disputava ininterrottamente dal 1955. E sempre ieri sono state rinviate le gare di maggio in Olanda e Spagna. Resta aperta l'ipotesi di partire il 7 giugno a Baku, ma già si teme di dover spostare tutto a luglio. Rinviare le gare però non bastava. La Formula1, Liberty Media e tutti i 10 team, riuniti in conference call ieri, hanno infatti deciso di rinviare anche la rivoluzione regolamentare che avrebbe stravolto le monoposto dal 2021. Tutto rimandato al 2022, l'anno prossimo si correrà con gli stessi telai di quest'anno, lasciando libertà solo agli sviluppi aerodinamici. Anche il debutto delle nuove gomme Pirelli da 18 pollici è ovviamente rinviato.

Il congelamento delle regole non è una bella notizia per la Ferrari considerando che la situazione attuale è decisamente favorevole alla Mercedes e che i test prestagionali non hanno certo dato segnali differenti. E in effetti, prima di dare il suo o.k. indispensabile per poter procedere, la Ferrari qualche dubbio lo ha avuto e qualche riflessione l'ha fatta. Alla fine si è deciso di far prevalere il bene comune, di lasciar vincere l'altruismo sull'egoismo. Senza un rinvio delle regole 2021 molti team avrebbero rischiato la bancarotta, la Formula 1 si sarebbe trovata con meno squadre, avrebbe rischiato di scricchiolare. Ma la Ferrari è la Formula 1 e ha pensato al campionato prima di pensare ai suoi interessi. Un gesto nobile che magari altri non avrebbero fatto. Ma anche un gesto indispensabile per salvare squadre che quest'anno vedranno crollare i loro introiti, visto che in tante hanno dei contratti di sponsorizzazione legati al numero di gare e meno gran premi significa meno incassi.

L'importante è che Maranello sia riuscita a ottenere qualcosa in cambio, magari che si smetta di polemizzare sul famoso accordo relativo alla power unit sotto accusa lo scorso anno. Non parliamo di ricatto, ma di scambio di cortesie.

Se la Ferrari pensa al bene della Formula 1 è giusto che lo facciano anche gli altri team. Sarebbe importante anche capire adesso che cosa accadrà del Das, il volante magico della Mercedes che la Fia aveva già bloccato con i nuovi regolamenti. Con il blocco delle regole il Das potrebbe restare legale nel 2021 Sarebbe una beffa per chi ha pensato alla Formula 1 e non solo a sé stesso. Intanto Maranello ieri ha chiuso per tre settimane seguendo le disposizioni regolamentari che hanno anticipato la pausa estiva. Sperando che fra tre settimane ci possa essere un calendario per la Formula 1 e una vita normale per tutti.

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