È Ferragosto e già si riparte: quante big ancora in affanno

Juve azzoppata da Khedira, Milan senza Ibra e Inter senza gioco I giallorossi gongolano con gli arrivi low-cost di Salah e Dzeko

C'è chi scende in campo per partite ufficiali già questo lunedì, chi invece aspetterà il weekend del 22-23 agosto con la prima giornata di Serie A per indossare nuovamente calzettoni e stringere la mano agli avversari. Ma una cosa è certa: il calcio estivo, quello delle amichevoli e delle tournée in giro per il mondo per guadagnare un po' di soldi, sta per finire. E mentre il dio pallone torna protagonista in tv e negli stadi, il calciomercato si appresta a chiudere i suoi battenti: ma a 15 giorni dalla fine delle trattative, la verità è che le big del nostro campionato hanno tutte, ancora, bisogno di qualche ritocco (e non solo le grandi vista l'eliminazione ieri sera in Coppa Italia del Bologna che ha perso 1-0 contro il Pavia di Lega Pro).

Lo sa bene la Juventus, che dopo gli acquisti di Dybala, Mandzukic, Zaza, Neto, Rugani e Khedira, per circa 70 milioni di euro spesi, si trova ancora a fare i conti con l'infortunio del centrocampista tedesco, la ricerca del suo sostituto, di un trequartista e, se possibile, anche di un terzino sinistro, visti i cronici problemi di Asamoah e la carta d'identità di Evra: ancora incerta la conclusione dell'affare Siqueira (ieri voci dalla Spagna secondo cui non se ne farebbe più niente), rimangono in piedi le telenovele in salsa tedesca Götze e Draxler, che ci accompagneranno da qui alle ore 23 del 31 agosto, giorno ultimo di trattative.

La Roma, che con gli arrivi a basso costo (per il prestito, s'intende...) di Salah e Dzeko ha fatto un grande salto in avanti e si candida seriamente al ruolo di anti-Juve principale, dopo le ricche cessioni di Romagnoli e Bertolacci rimane vigile sul mercato alla ricerca di due difensori centrali e un laterale mancino: Digne, Sakho e Adriano i nomi più gettonati, Ranocchia e Mascherano gli obiettivi più difficoltosi. La palla passa ora a Walter Sabatini.

L'altra metà della Roma calcistica, quella Lazio impegnata nel preliminare di Champions League contro il Bayer Leverkusen, non ha finora fatto registrare grandi cose in chiave mercato: Milinkovic-Savic, Kishna e Morrison non sono certo nomi che fanno battere il cuore dei tifosi, che potrebbero riacquistare il sorriso qualora dovesse arrivare l'attaccante promesso da Lotito e richiesto da Pioli: Borini e Balotelli i più gettonati, ma su SuperMario aleggiano gli spettri comportamentali dell'ex centravanti di Inter e Milan.

In casa Napoli siamo ai ritocchi, anche se le amichevoli fin qui disputate non hanno entusiasmato una tifoseria che ha visto arrivare Allan, Chiriches, Valdifiori, Hysaj e Reina: gente che non farà vendere magliette, ma che permetterà a Sarri d'avere una squadra arcigna in campo. L'arrivo di un attaccante stile Gilardino, di un centrocampista (Soriano?) e soprattutto di un difensore centrale (Maksimovic o Vrsaljko?) gli ultimi tasselli per chiudere una sessione in tono decisamente minore.

E poi ci sono le milanesi: il Milan, impegnato lunedì nella gara di Coppa Italia contro il Perugia, aspetta al varco l'eventuale arrivo di un centrocampista e l'eventuale ritorno di Ibrahimovic anche se ancora ieri Raiola diceva di «escluderlo perché troppo importante per il Psg». Eventuali, perché la squadra così com'è oggi potrebbe già essere competitiva; ma l'aggiunta di un Witsel in mediana e il ritorno dello svedese darebbero quella marcia in più per poter puntare davvero allo Scudetto, come ammesso dallo stesso Mihajlovic. L'Inter di Mancini, sotto processo dopo un Trofeo Tim non entusiasmante, tra le big è la squadra più in difficoltà e incompleta: il tecnico aveva chiesto nove acquisti, ne sono arrivati sei. Mancano tre elementi: un attaccante, un mediano e un terzino sinistro. Perisic, Criscito e Mascherano i profili più interessanti, anche se ci sarà sicuramente da lavorare ancora molto .

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