Fiat 500 e Panda mild hybrid ora indossano la «mascherina»

L'esclusivo pacchetto «D-Fence» offre tre scudi: alle barriere contro polveri sottili e allergeni, polline o batteri, unisce una lampada a raggi Uv per la sanificazione

Gabriele Villa

Finalmente si riparte. Verso una nuova normalità. Alla guida di Panda e 500 con la «mascherina». Il tono è pacato, le sottolineature rassicuranti. Sembra una chiacchierata tra amici il video nel quale Olivier François, presidente di Fiat Brand, lancia la campagna che vedrà protagoniste le ancor più nuove 500 e Panda mild-hybrid che, frutto della collaborazione con Mopar, ci porteranno sulle strade del mondo con l'antidoto alle nostre angosce di una pandemia che resta in agguato, ovvero almeno la certezza che Fiat ha pensato alla tutela della nostra salute.

Come? Con il pacchetto «D-Fence» (D sta per drive, e fence per barriera) composto da tre scudi. Un filtro per non far entrare nell'abitacolo di queste due auto le polveri sottili e il 100% degli allergeni con la capacità di ridurre anche del 98%la formazione di muffe. Un secondo per purificare l'aria all'interno dell'auto filtrando le micro particelle come il polline o i batteri. E ancora, una lampada a raggi Uv con cui passare e ripassare ogni angolo delle due vetture per sanificare non solo l'ambiente, ma tutto ciò che porteremo a bordo. Come le borse della spesa, per esempio.

Come dire, il distanziamento tecnologico targato Fiat, al costo di un biglietto per i mezzi pubblici grazie all'opportunità offerta da uno speciale finanziamento di Fca Bank senza anticipi, e con la prima rata posticipata al prossimo anno, incluso il pacchetto D-Fence nella rata e proposto per la Fiat Panda con motore termico a 3 euro al giorno, mentre per la 500 Hybrid o la Panda Hybrid a 4 euro al giorno.

Il vero motore dell'Italia? Gli italiani. Che riaccendono i motori con il resto d'Europa. E non solo con la mascherina di serie. Ma con il sorriso di serie. Parole di François con cui si può, si deve esorcizzare la grande paura e trovare la forza di ricominciare. Ma consapevolmente, rimanendo con i piedi per terra. Anzi, in auto. E con le mani sul volante. Perché l'auto, è convinzione del numero uno del marchio Fiat, avrà un ruolo sempre più importante nella nostre vite, non solo come strumento di libertà, ma come «bolla» protettiva, come una sorta di seconda casa su quattro ruote, soprattutto per girare in città.

Ripartire, è il messaggio che si può cogliere, con tre luci verdi che si devono accendere nel nostro animo. «Il rispetto per l'ambiente che merita più che mai di venir preservato - ha tenuto a rimarcare il manager - e che abbiamo imparato ad apprezzare e a capire quanto è bello proprio durante il lockdown; l'attenzione al portafoglio, visto che non ci aspettano tempi facili e la nostra serenità dipende anche dall'equilibrio del bilancio familiare; e la cura di noi stessi, del nostro benessere e della nostra salute».

Ripartiamo dunque, in uno di quei giorni che ci ricorderemo a lungo perché l'Italia e l'Europa cominciano a riaccendere i motori per costruire una nuova quotidianità.

In Fiat sembrano già aver trovato la formula vincente: un sorriso di certo non stronca il virus, ma sicuramente ci potrà dare la carica giusta per guardare avanti con ottimismo.

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