Fognini, genio e sregolatezza: la carriera del 31enne azzurro

Fabio Fognini, a Montecarlo, ha vinto il suo nono torneo in carriera a fronte di 10 finali perse. La carriera del tennista azzurro, da sempre considerato un grande talento ma spesso tradito dal suo carattere caldo

Fognini, genio e sregolatezza: la carriera del 31enne azzurro

Fabio Fognini è sempre stato considerato un grande talento del tennis italiano, ma nonostante la sua grande bravura tecnica il suo carattere particolare e un po' instabile, sul terreno di gioco, ha condizionato e non poco la sua carriera. Il sanremese, infatti, ha messo in bacheca solo nove tornei Atp e quello di Montecarlo è stato il primo Master 1000 vinto in carriera e al termine del match contro il serbo Lajovic, Fabio ha ringraziato il suo team e la compagna, l'ex tennista Flavia Pennetta: "Grazie perché anche grazie a voi sono qua oggi. Che dire, ringrazio tutti per questo evento straordinario. sono nato qua vicino e per me vincere qui è davvero fantastico, non riesco ancora a crederci. Grazie alla famiglia, agli amici, a Flavia che mi supporta e mi sopporta".

Otto dei nove tornei messi in bacheca dall'azzurro sono stati vinti sulla terra rossa e uno sul cemento. Fabio ha vinto il suo primo titolo nel 2013 a Stoccarda, all'età di 26 anni, battedo in finale il tedesco Kohlschreiber, sulla terra rossa. Qualche giorno dopo, vinse ancora un torneo in Germania, ad Amburgo, vincendo in finale contro l'argentino Delbonis. Nel febbraio del 2014 si portò a casa il trofeo di Vina del Mar, in Cile, battendo l'argentino Mayer, mentre il quarto sigillo arrivò nel 2016 in Croazia ad Umago battendo i finale il serbo Martin.

Fognini ha vinto il suo quinto torneo in Svizzera, a Gstaad, nel 2017, battendo il tedesco Hanfmann. Il 2018 fu il suo anno migliore con tre titoli messi in bacheca, a San Paolo in Brasile sempre sulla terra rossa, contro il cileno Jarry, in Svezia a Bastad contro il francese Gasquet e sul cemento messicano di Los Cabos battendo un top player come Juan Martin Del Potro. Quello di Montecarlo vinto oggi è stato il più importante della sua carriera ed arrivato al termine di un torneo dove ha sconfitto giocatori del calibro di Coric ma soprattutto Rafael Nadal, grande favorito alla vigilia, in semifinale. Fognini ha anche approfittato della debacle di Simon nei quarti di finale riuscendo così a riposarsi in vista dei turni successivi. Il sanremese ha anche perso dieci finali in carriera dal 2012 al 2018, sei sulla terra rossa e quattro sul cemento. Tutti si augurano che il grande sigillo di oggi sia solo l'inizio di una grande annata sia sulla terra rossa che sul cemento, difficile vederlo al top sull'erba, che non ha mai digerito particolarmente come superficie.

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