Formula1, Verstappen ora accusa la Ferrari

Durissime parole del pilota olandese a fronte delle scarse performance del Cavallino: in sua opinione, la colpa da attribuire al controllo esercitato dalla FIA dopo le rimostranze avversarie

Max Verstappen non è un pilota che le manda a dire, in pista o fuori: così interrogato sul ridimensionamento prestazionale di Maranello, l’ha toccata pianissimo.

Intervistato dall’emittente connazionale Ziggo Sport a proposito delle scarse performance Ferrari ad Austin, l’olandese volante ha così risposto: “E’ quello che accade quando smetti di barare, ovviamente. Dobbiamo tenerli d’occhio”. Non soddisfatto ha ancora rincarato la dose: “Non ne sono per nulla sorpreso, questo spiega quanto accaduto”.

Facciamo un passo indietro: negli ultimi Gran Premi la power unit Ferrari ha dato una netta prova di forza, rendendo la vita difficile se non impossibile agli avversari. Mercedes e Honda come motoristi in primis.

Si puntava il dito soprattutto sulle qualifiche, dove Maranello ha dominato dal Gran Premio del Belgio, inanellando una serie di sei pole consecutive. A destare interesse era in particolare l’utilizzo del flussometro, tanto da spingere Red Bull a inoltrare direttamente una richiesta di chiarimento alla FIA lo scorso 22 ottobre.

A rispondere direttamente Nikolas Tombazis, responsabile tecnico della FIA: in una direttiva tecnica inviata a tutte le squadre, chiariva cosa non si poteva fare con il flussometro, senza indicazioni sull’eventuale illiceità tecnica della Ferrari.

Il calo prestazione della SF90 nelle qualifiche e nella gara, ha dato fiato alle trombe di Verstappen, senza però considerare che Leclerc correva con la vecchia specifica di power unit (EVO2), a seguito dei problemi avuti nelle prove libere.

Furioso Mattia Binotto, che ha respinto al mittente ogni accusa: “Ho letto tante considerazioni durante e al termine di questo weekend: trovo veramente sconfortanti diverse affermazioni. Sono completamente sbagliate e non fanno bene al nostro sport”. Ancora, alla testata tedesca RTL ha sottolineato come la direttiva della FIA non abbia avuto impatti sull’operatività della SF90: “È un bene che ci si stato un chiarimento, ma non l’abbiamo nemmeno letta nella sua interezza. Non ha avuto alcun impatto sulla nostra prestazione. In passato altri team avevano un vantaggio tecnico, ma nessuno ha puntato il dito contro di loro: se vantiamo un vantaggio a livello di power unit è perché abbiamo lavorato sodo. Sarebbe semplicemente corretto se alcuni commenti non fossero stati rilasciati”.

Anche Leclerc ha rispedito al mittente le accuse di Verstappen, liquidandolo in quanto estraneo rispetto a quanto avviene a Maranello.

Cosa deve fare ora la Ferrari, è dare un’ulteriore prova di forza in Brasile, in modo da dissipare ogni possibile dubbio. Sicuramente non sarà facile, perché il motore di Charles non sembra recuperabile, e continuare con l’Evo2 attarderebbe il pilota di almeno un decimo a giro e quasi venti cavalli.

Non l’ideale per riconquistare pole e scettro di auto più veloce in rettilineo.

Commenti

cir

Mar, 05/11/2019 - 15:00

ha perfettamente ragione.