"Datti da fare anziché allargare le braccia". L'ira di Gasp poi lo toglie dal campo

Josip Ilicic è entrato in campo al minuto 56 di Atalanta-Real Madrid ma Gasperini insoddisfatto della sua prestazione l'ha tolto dal campo a 4 minuti dalla fine

"Datti da fare anziché allargare le braccia". L'ira di Gasp poi lo toglie dal campo

L'Atalanta di Gian Piero Gasperini è stata sconfitta per 1-0, nel finale, dal Real Madrid di Zinedine Zidane al termine di una partita condizionata pesantemente dalla decisione dell'arbitro Stieler di espellere Freuler al 18' del primo tempo per un fallo al limite dell'area su Mendy. La gara della Dea per questa ragione è stata più di contenimento con l'allenatore bergamasco che ha apportato alcuni correttivi alla sua formazione durante il match e uno di questi è stato l'inserimento di Josip Ilicic al posto di Luis Muriel, al minuto 56'. La partita dello sloveno, però, è durata solo 30 minuti con Gasperini che insoddisfatto della sua prestazione l'ha sostituito al minuto 86' per inserire Ruslan Malynovski.

La rabbia di Gasp

Josip Ilicic è entrato in campo con un atteggiamento non propriamente idoneo ad affrontare un ottavo di finale di Champions con Gasperini che l'ha ripreso per quasi tutto il tempo. "Datti da fare invece di muovere le braccia", l'accusa del tecnico dell'Atalanta al suo giocatore che senza colpo ferire ha deciso di toglierlo dal campo a 4 più recupero dalla fine. Al termine del match l'ex allenatore di Genoa e Inter ha spiegato: "Il cambio di Ilicic? Si trattava solo di portare il risultato in porto. Ormai era l'ultimo slot. Proprio sulla sostituzione abbiamo preso gol. Poi è arrivato il gol di Mendy un po' casuale. Peccato. Lo 0-0 era un risultato buono per come era andata la gara. Siamo amareggiati ma ci riprendiamo".

Gasperini ha poi attaccato l'arbitro per l'espulsione molto severa comminata a Freuler che ha condizionato il match dell'Atalanta: "Resta l'amarezza per non aver potuto giocare la partita che volevamo. La partita è stata rovinata da un episodio eccessivo, abbiamo dovuto difendere, lo abbiamo fatto anche bene poi peccato per il gol. Il contrasto resta un gesto del calcio che non si può togliere. Questo è un suicidio al calcio", l'affondo del Gasp.

"Non dico niente perché sennò la Uefa mi tiene fuori due mesi. Non si possono avere arbitri che non distinguono un fallo da un contrasto, che non hanno giocato al calcio. Facciano un altro mestiere. Hanno tutti i mezzi televisivi ma neanche di fronte alle immagini... Questo vale anche nel nostro campionato, dove ci sono cento falli a partita", la chiusura dell'amareggiato tecnico dell'Atalanta per un episodio controverso che ha di fatto rovinato la partita della sua squadra.

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