Generali e DriveNow promuovono insieme la guida virtuosa

Riccardo Cervelli

Allena a guidare in modo più «virtuoso», contribuisce a evitare incidenti e a ridurre le emissioni, e permette di guadagnare minuti gratis di noleggio. È la campagna di sensibilizzazione «DriveNow, DriveSafe», che partirà il 1° gennaio prossimo, ed è organizzata da DriveNow, società di car sharing del gruppo Bmw, e da Generali Italia. L'iniziativa si basa sul «Real Time Coaching», una scatola nera che non registra solamente, ma permette al guidatore di valutare in tempo reale la propria condotta al volante, consentendogli di concorrere alla promozione «minuti gratis». La black box si troverà installata su tutti i 500 veicoli, attualmente in giro per Milano, di DriveNow (Bmw e Mini).

A spiegare come funziona, e come si inserisce nella strategia di Generali Italia nell'ambito degli ecosistemi di mobilità connessa, è Francesco Bardelli, ceo di Generali Jeniot, la società del gruppo attiva nel settore «Connected insurance». «È una soluzione - spiega - brevettata da Generali Italia, che registra determinati parametri, come velocità, accelerazione, decelerazione, sterzata e frenata, consentendo al guidatore di monitorare in tempo reale e analizzare il proprio stile di guida. Questa tecnologia è già utilizzata da oltre 300mila nostri clienti. La partnership con DriveNow, società guidata da Andrea Leverano, segna l'inizio di una collaborazione innovativa con il settore del car sharing. Siamo partiti da Milano perché questa città è stata pioniera nell'adozione del modello di una nuova mobilità sostenibile».

Nel contesto della connected mobility, Generali Italia ha già in corso progetti con altri partner, tra cui Fca, e punta a stringere nuovi accordi nel mondo delle flotte. A beneficiare delle innovazioni saranno anche i clienti della compagnia, perché, precisa Bardelli, «puntiamo non più solo a coprire i rischi di danni, ma anche ad aiutare chi guida a prevenirli».

Negli ultimi due anni, Generali Italia ha intrapreso un percorso di profonda trasformazione per avere un ruolo sempre più attivo nel migliorare la vita delle persone, «allo scopo di diventare partner del cliente nella sua quotidianità attraverso più servizi, prevenzione e tecnologia», conclude Bardelli, che aggiunge: «Il vero vantaggio competitivo non sarà tanto la capacità di integrare verticalmente le nuove tecnologie, sempre più accessibili, nei singoli prodotti assicurativi, ma sarà sempre più fondamentale riuscire a creare un ecosistema di servizi innovativi e a valore aggiunto per offrire un'esperienza positiva e intelligente al cliente e alle reti distributive».

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