Nuovo anno, vecchie abitudini. Dopo Milan e Bologna in Super Coppa, e Cremonese in campionato, il Napoli ottiene il quarto 2-0 di fila - senza subire reti - contro la Lazio all'Olimpico. Un dominio netto, legittimato dai numeri (15 tiri totali, 66% di possesso palla) e dalla qualità del gioco espresso. Numeri che confrontati allo zero dei tiri in porta biancocelesti (non accadeva da maggio 2023) fanno dimenticare la punizione generosa - il fallo di mano di Noslin non pareva punibile - concessa dall'arbitro Massa e dalla quale è scaturito il 2-0, oltre al secondo giallo (severo) per l'attaccante. Stonato persino il finale con l'accenno di rissa tra Marusic e Mazzocchi, entrambi espulsi, con Conte a fare da paciere. "La sconfitta è figlia del fatto che il Napoli in questo momento è più forte di noi ed è la migliore del campionato, ma qualcosa ci abbiamo messo del nostro", così Sarri. La sua Lazio, quando sale il livello delle avversarie, non è all'altezza.
Conte batte il collega dopo due sconfitte in altrettanti precedenti e sembra aver trovato la quadra su modulo e interpreti. E a Roma, con un Hojlund opaco, anche i gol di Spinazzola (bis dopo quello al Pisa) e Rrahmani (non segnava da un anno e negli ultimi cinque è il difensore centrale che va di più in gol, ben 11) oltre agli assist di un incontenibile Politano. L'uno-due azzurro nella prima mezzora mette in discesa la gara e sconvolge i piani tattici di Sarri che aveva atteso gli avversari nella propria metà campo per poi provare a ripartire.
L'andamento dei partenopei è quasi identico allo scorso torneo ma del Napoli attuale convince la solidità, la tenuta fisica, le tante soluzioni di gioco e il rendimento con le squadre della parte sinistra della classifica (19 punti in nove gare, la migliore della A). Con un mercato di gennaio possibile solo a costo zero, Conte quasi si augura che non venga toccato nulla: "L'anno scorso dissi "non facciamo danni" e poi fu venduto Kvaratshkelia... Siamo comunque con gli uomini contati (ieri infortunio alla caviglia per Neres) e battiamo squadre forti con qualità di gioco elevata. Non sarà facile ora, giocheremo ogni tre giorni senza poter fare troppe rotazioni".
Urge invece l'intervento sul mercato per la Lazio. Ceduto Castellanos e con le valigie in mano Guendouzi, cercato dal Fenerbahce, la rosa va rinforzata.
"Ho chiesto giocatori importanti in alcune zone del campo, ora dipende da società e ds - sottolinea Sarri che non avrà Noslin e Marusic per la prossima gara -. Castellanos? Il ragazzo era propenso ad andar via, quindi si poteva arrivare pronti alla situazione. Noi pochi falli ma tante espulsioni, i conti non tornano...".