Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 19:21
Altri sport

Il super family team dietro Federica d'oro

Goggia, "io tragicomica". Delude anche la Bassino

Il super family team dietro Federica d'oro

Dietro ad una super campionessa c'è sempre un grande team. Nel caso di Brignone è formato famiglia. Il fratello Davide la allena dal 2017, mamma Ninna è ormai una super fan, come papà Daniele. Nonna Adriana deve aver tifato anche da lassù. Aggiungi che dalla grande famiglia azzurra arriva anche lo skiman, quel «mister 1%, che se vince è merito dell'atleta, se perde è anche colpa mia», scherza sempre lo skiman Mauro Sbardelotto. Ieri è stato lui ad infilarle un po' di neve nel collo per far scatenare i cavalli della tigre che Fede ha dentro e non solo sul casco. Un oro in gigante non arrivava dai tempi di Deborah Compagnoni: ai Mondali del 1997 o ai Giochi del 1998 e a firmare quegli sci c'era sempre Sbarde: «Fede e Debbie sono simili nella sensibilità». Atlete che leggono il terreno e lo copiano sotto i piedi e nell'animo. Così arrivano gli endorsement di tutti: «Aveva già perso, per un soffio, l'oro due volte ricorda Gustav Thoeni da Maze e Shiffrin: ora è fra le più grandi». Felice anche Kristian Ghedina: «Una prova di forza, tecnica e testa: ora è nella condizione per andarsi a prendere la coppa generale». Giovanni Malagò chiosa: «Fede, sei gigante!». Da Sanremo arrivano anche i complimenti di Deborah Compagnoni: «È una stella: non era facile». Compagnoni ha parole anche per le deluse «So che cosa si prova quando si sbaglia o si torna da un infortunio: gli errori non tolgono valore a quello che si sa fare». Le uniche due non qualificate ieri sono state, infatti, Marta Bassino, incapace di proferire parola e Sofia Goggia, che ha di nuovo rischiato grosso anche alla spalla: «Tragicomico, continuo a sbagliare».

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.