Aprilia ha ancora un po' di tempo per modificare la sua livrea al Mugello scrivendoci "provate a prendermi" dopo il sabato del Gp d'Italia che la conferma riferimento del motomondiale. Fernandez, su Aprilia Trackhouse, si prende la Sprint davanti a Martin con la moto ufficiale e Di Giannantonio con Vr46 Ducati, completando la collezione avviata dalla pole spettacolare di Bezzecchi (Aprilia non ci riusciva dal 1999) con il record della pista, passando per il picco di velocità ritoccato da Martin (368,6 kmh rispetto ai 366,1 raggiunti da Binder), fino ad una prima fila tutta Aprilia, Fernandez compreso.
Lo spagnolo, premiato dalla gomma media, duella all'inizio con Marc Marquez poi prende il largo in una gara dove Bezzecchi, con omaggio allo scomparso Zanardi sul casco, paga un errore in avvio finendo quarto. "Non è una semplice vittoria, vengo da un periodo difficile, senza la famiglia non so dove sarei - racconta Fernandez sull'orlo delle lacrime - l'ultimo giro ho pianto" la confessione del pilota che rischia di restare a piedi nel 2027. "Ho sbagliato la prima curva, ho perso contatto, inutile poi rischiare" il rimpianto di Bezzecchi tallonato ora in classifica da Martin a 12 punti.
Si conferma terza forza Di Giannantonio, 25 lunghezze dalla vetta, al momento sulla Ducati più competitiva risalendo dal settimo posto di partenza: "Andiamo a prenderli" urla ai tifosi di un Mugello incandescente. Consueta allergia alle prove brevi per Bagnaia 7°: "Ho smarrito il mio punto forte nelle partenze" l'ammissione. Oggi alle 14 la resa dei conti con i 23 giri tradizionali.Maria Guidotti